Diocesiadi 2026 – Lo Sport come Ponte di Fratellanza
- redazione informamolise
- 2 giorni fa
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Al Palaunimol si è disputata la fase finale delle Diocesiadi con il torneo di calcetto.
La conclusione delle Diocesiadi 2026 non è stata solo una manifestazione sportiva, ma il coronamento di un progetto sostenuto dall’Arcivescovo Mons. Biagio Colaianni e messo in campo dallo staff della Pastorale, coadiuvato dal CUS Molise, CSI Molise, Ansmes e CIP.

Il Fischio d’Inizio: La Gioia dei Piccoli
Hanno aperto le attività i Pulcini, il cuore pulsante e gioioso della giornata. Tre le formazioni scese in campo, tutte appartenenti alle Acli di Campobasso. I piccoli atleti sono stati guidati, organizzati e arbitrati dal loro tecnico Andrea Lupo, che ha saputo trasmettere ai bambini il giusto approccio al gioco. Le tre mini-gare, disputate con tempi unici da 15 minuti, hanno offerto uno spettacolo di pura spensieratezza e vitalità, ricordando a tutti che lo sport, prima di essere competizione, è divertimento.
Il Messaggio del Pastore: Abbattere le Barriere
Al termine delle gare dei più piccoli, il Vescovo della Diocesi di Campobasso-Boiano, S.E. Mons. Biagio Colaianni, ha radunato al centro del campo tutte e nove le compagini coinvolte nella manifestazione. In un cerchio ideale di amicizia, il Vescovo ha rivolto ai presenti un discorso profondamente motivazionale.
Mons. Colaianni ha ribadito con forza che le Diocesiadi nascono per testimoniare come lo sport possa e debba unire, socializzare e abbattere qualsiasi barriera, sia essa sociale o politica. “In campo si scende sempre per vincere”, ha esordito il Vescovo, “ma se si perde, bisogna avere la grandezza d’animo di applaudire l’avversario perché oggi è stato più bravo”. Un insegnamento di vita che trasforma la sconfitta in un momento di crescita. Il Pastore ha poi rivolto un ringraziamento sentito
agli organizzatori, agli atleti e, con particolare calore, ai bambini e ai genitori che hanno gremito gli spalti, sottolineando l’importanza del supporto familiare nel percorso di crescita dei giovani sportivi.
Il Torneo Entra nel Vivo: Giovani e Over 18
Subito dopo il saluto del Vescovo, la competizione è ripresa con i due gironi delle categorie superiori, che si sono alternati sul parquet dell’Unimol in un clima di grande intensità agonistica, sempre sotto la direzione dell’infallibile arbitro Salvatore Griguolo del CSI, la cui conduzione è stata garanzia di equità e rispetto delle regole.
Nel Girone dei Giovani, la sfida è stata serratissima tra tre squadre: l’ASD Montagano, la Parrocchia di San Elia a Pianisi e gli Star Boys (anch’essi di San Elia a Pianisi). Al termine di match combattuti sino all’ultimo secondo, ha prevalso la squadra dell’ASD Montagano, seguita sul podio dalla Parrocchia di San Elia e dagli Star Boys.
Parallelamente, la categoria Over 18 ha visto confrontarsi tre formazioni di alto livello: CUS 1, CUS 2 e Real Stella Maris. Anche in questo caso, il livello tecnico e la determinazione sono stati altissimi. A spuntarla è stata la compagine del CUS 2, che si è classificata al primo posto davanti ai compagni del CUS 1 e alla Real Stella Maris.
Durante la manifestazione è passata a salutare la responsabile regionale del CIP Molise, Donatella Perrella, che ha voluto rivolgere un saluto a tutti i partecipanti.
Conclusioni, Regali e Terzo Tempo
A conclusione delle gare, il clima di agonismo ha lasciato spazio alla festa finale. A tutti gli atleti è stata consegnata una maglietta ricordo con la scritta “Diocesiadi 2026”, un simbolo da custodire per ricordare una giornata speciale, insieme al gioco “GIUBILANDO”, omaggio legato ai valori del Giubileo.
L’evento si è concluso con il terzo tempo organizzato dal CUS Molise in un clima di festa e convivialità.
Nei prossimi giorni l’Ufficio della Pastorale avrà un incontro con l’Arcivescovo per definire le prossime tappe per le attività del segmento turismo e pellegrinaggi, ma anche per ulteriori impegni nel campo dello sport.



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