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Diamo voce ai Sanniti: tra Sepino e Guardia Sanframondi due incontri per ripensare il futuro delle aree interne

  • redazione informamolise
  • 25 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Dalla storia del Sannio preromano per riflettere sul futuro delle aree interne. È questo il filo conduttore della quinta edizione della rassegna culturale Diamo voce ai Sanniti, che quest'anno propone il tema . Per la rinascita dei territori.


Meno città, più territori, ponendo al centro del dibattito il rapporto tra identità, sviluppo e valorizzazione del patrimonio storico e culturale.

L'iniziativa mette a confronto il modello policentrico dell'antico Sannio – fondato sui pagus, sui vici e su comunità strettamente integrate con il territorio – con l' attuale fenomeno dello spopolamento delle aree interne e della crescente concentrazione della popolazione nei grandi centri urbani.


Un confronto che intreccia archeologia, storia, cultura e prospettive di sviluppo, nella convinzione che l' eredità della civiltà sannita possa offrire ancora oggi spunti concreti per immaginare un modello di crescita più equilibrato, sostenibile e rispettoso delle identità locali.


La rassegna prenderà il via martedì 29 luglio, alle ore 18, presso il Museo del Matese di Sepino, con il convegno Quale futuro per il Parco Archeologico di Sepino?. Dopo i saluti del sindaco di Sepino Paolo D'mAnello e del presidente dell' associazione Sepino nel Cuore APS, Pasquale Giordano, interverranno Enrico Rinaldi, direttore del Parco

Archeologico di Sepino, Gerardo Fratianni, docente universitario e archeologo, e Vincenzo Cimino, presidente dell' Ordine dei Giornalisti del Molise e del Corecom. A moderare l' incontro sarà Nella Rescigno, storica dell'arte e mediatrice culturale.


L' appuntamento rappresenterà un' occasione per fare il punto sulle attività del Parco Archeologico e sulle prospettive di valorizzazione di un sito tra i più significativi dell'Appennino sannita, con l'obiettivo di rafforzarne il ruolo quale motore di ricerca, tutela e promozione del patrimonio storico, ma anche come leva per uno sviluppo fondato sul turismo culturale di qualità.


Il secondo appuntamento è in programma sabato 1° agosto, alle ore 18, nella sala convegni del Castello di Guardia Sanframondi. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Raffaele Di Lonardo, del sindaco di Sepino Paolo D' Anello e di Pasquale Giordano, il confronto vedrà protagonisti Nicola Mastronardi, giornalista e scrittore, Gianfranco De

Benedittis, professore e archeologo, e Nicola D'Angelo, magistrato, Procuratore della Repubblica di Benevento e scrittore. A coordinare il dibattito sarà il giornalista Vittorio Vallone.


Nel corso della serata sarà presentato anche il romanzo storico Lo scudo di Kòra con cui Nicola D'Angelo riporta alla luce la figura della guerriera sannita cancellata dalla damnatio memoriae. Un'opera che, attraverso una rigorosa ricostruzione storica, restituisce centralità a una civiltà profondamente legata al territorio e offre una riflessione sui temi della memoria, dell'identità e della libertà.


La quinta edizione di Diamo voce ai Sanniti è interamente autofinanziata dalle associazioni promotrici del Sannio appenninico: Associazione Culturale Togo Bozzi di Guardia Sanframondi, Sepino nel Cuore APS, Officina Creativa di Sepino e Insieme di San Giuliano del Sannio. La manifestazione, ideata e promossa dal giornalista Domenico Rotondi, si avvale della collaborazione della Libreria Risguardi di Campobasso e conferma come la sinergia tra associazioni, istituzioni e operatori culturali possa trasformare la storia del Sannio in una concreta occasione di rilancio per le aree

interne, valorizzandone il patrimonio, le competenze e le identità.

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