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Crisi della pesca a Termoli, Romagnuolo al fianco dei motopescherecci e dei pescivendoli contro il caro gasolio

redazione informamolise
2 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

"La marineria di Termoli rischia il collasso finanziario a causa dell'impennata dei prezzi del carburante".


A parlarne a Campobasso è stata Aida Romagnuolo in un incontro dove si è vista una massiccia partecipazione di referenti di alcuni Comitati molisani di Futuro Nazionale con Vannacci tra cui  Mauro Moffa, Giovanni Mastrangelo e Gabriele Barca del capoluogo regionale, Antonio Trivisonno di Larino, Elio Scutti e Anacleto Monti di Termoli, Francesco Pucacco di Santa Croce di Magliano, Nicola Cristillo di Macchiagodena, Antonio Caranci di Venafro e ancora i referenti di Campomarino, Portocannone, Campodipietra e Ferrazzano.


Nel corso dell' incontro, Romagnuolo ha rilanciato la linea del leader Roberto Vannacci: "Fermare le speculazioni e tutelare l'economia reale del territorio". Le banchine del porto di Termoli - ha detto Romagnuolo - risuonano del grido d'allarme dei pescatori locali messi in ginocchio da una crisi geopolitica ed economica che si traduce in una sola, pesantissima voce di spesa: il caro gasolio.


Con i costi del carburante che continuano a mantenersi su livelli insostenibili per le imprese ittiche, uscire in mare per i motopescherecci molisani è diventato un azzardo economico che rischia di far sparire uno dei settori storici e trainanti della costa adriatica.


In questo scenario di forte tensione sociale, si inserisce la ferma presa di posizione di Futuro Nazionale, il movimento guidato dall'europarlamentare Roberto Vannacci. E, dall'incontro di Campobasso,a farsi portavoce del malessere della marineria termolese è stata proprio Aida Romagnuolo, coordinatrice del comitato cittadino, da sempre attenta alle dinamiche territoriali ed economiche del Molise.


A subire questi gravissimi danni - ha continuato Romagnuolo - non sono solo i titolari dei pescherecci e i loro dipendenti, ma tutta la filiera che vede in prima fila i commercianti, i pescivendoli che regolarmente almeno un paio di volte la settimana raggiungono i vari Comuni del Molise. Parliamo di famiglie - ha ancora detto Romagnuolo - che vivono di questo lavoro da generazioni e che oggi si trovano di fronte alla scelta paradossale se restare in porto o lavorare in perdita.


Chiediamo con forza - ha concluso Romagnuolo - crediti d'imposta più incisivi, sussidi mirati e un blocco reale dei prezzi per i comparti produttivi primari. La politica deve tornare in mezzo alla gente e ascoltare chi produce, non ignorare il territorio".

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