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CGIL/Eccessiva la militarizzazione del centro di Campobasso per un semplice presidio

  • mteresadilallo
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

LA CGIL MOLISE denuncia il rischio di derive autoritarie che limitano la libertà di manifestare e limitano la possibilità di dissenso derivanti - evidentemente - dall’esasperazione e dall’ansia da prestazione repressiva determinate dal cosiddetto 'Decreto Sicurezza'.



Il provvedimento emanato dalla questura di Campobasso in occasione del presidio organizzato oggi per solidarietà verso Ahmad Salem – continuano da via Mosca – sembra non rispondere a una reale esigenza di sicurezza dei cittadini e rischia di apparire come una misura tesa esclusivamente a isolare e criminalizzare il dissenso, le proteste pacifiche e le forme di lotta in tutte le sue espressioni.


Secondo la CGIL, è questa la dimostrazione palese di come il clima creato con l'introduzione di nuove fattispecie di reato e l'inasprimento delle pene per le forme di protesta trasformano il diritto di manifestare in una sorta di concessione autoritaria, tentando di silenziare le voci critiche provando a mettere sotto accusa chiunque eserciti libertà di espressione.


Il sindacato, i movimenti le associazioni e la CGIL in particolare in Molise così come in ogni luogo, hanno sempre favorito e sostenuto il diritto di manifestare pacificamente e continueranno a farlo utilizzando tutti gli strumenti democratici a disposizione per limitare gli effetti – anche quelli indotti – di un decreto sbagliato che purtroppo “vive e non lotta insieme a noi, alla libertà e alla democrazia”.


Il Segretario Generale CGIL Molise

Paolo De Socio

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