Campobasso ospite d'onore alla 48° Edizione de "Il gioco delle porte" di Gualdo Tadino
Il Comune di Campobasso ha partecipato, in qualità di ospite d’onore, alla 48ª edizione de “Il Gioco de le Porte”, storica manifestazione che si è svolta a Gualdo Tadino, in Umbria, nelle giornate del 25, 26 e 27 settembre. La delegazione del capoluogo molisano è stata accolta dal sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano
Presciutti, anche presidente della Provincia di Perugia.

Nei primi due giorni della manifestazione, l’Amministrazione comunale di Campobasso è stata rappresentata dall’assessora Bibiana Chierchia, raggiunta nella giornata conclusiva del 27 settembre dall’assessore Simone Cretella e dal vicesindaco
Giose Trivisonno. La delegazione campobassana ha preso parte ai numerosi appuntamenti che caratterizzano una delle più importanti feste identitarie dell’Italia centrale, capace ogni anno di richiamare migliaia di visitatori e
delegazioni provenienti da diverse parti del mondo.
Il Gioco de le Porte è una rievocazione storica medievale in cui le quattro
porte (rioni) di Gualdo Tadino - San Donato, San Facondino, San Martino e
San Benedetto - si sfidano per conquistare il Palio e il diritto di bruciare il
fantoccio della Bastola, la strega antica nemica della città.
Nel corso della manifestazione è emerso con forza il valore dell’incontro tra
comunità, culture e tradizioni differenti. Accanto a Campobasso erano infatti
presenti rappresentanti istituzionali provenienti dalla Polonia, dalla Tunisia,
dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Spagna e da numerose altre città
italiane. Un confronto che, come sottolineato dalle delegazioni intervenute,
contribuisce a rafforzare relazioni fondate sul dialogo, sulla cooperazione e
sulla costruzione di una società più inclusiva e aperta.
Particolarmente significativo anche lo scambio di doni tra le due città, espressione di identità, condivisione e reciproca amicizia. A nome della sindaca Marialuisa Forte e
dell’intera comunità campobassana, l’assessora Chierchia ha consegnato al Comune di Gualdo Tadino lo stemma cittadino, simbolo dei colori rosso e blu della città, oltre a pubblicazioni dedicate ai Misteri del Corpus Domini, patrimonio culturale identitario di Campobasso, e alla tradizione dei proverbi e del vernacolo locale.
La partecipazione a questa importante manifestazione ha rappresentato un’occasione importante per consolidare rapporti istituzionali, promuovere il patrimonio culturale della città e condividere esperienze capaci di rafforzare il senso di appartenenza alle comunità e il dialogo tra territori.



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