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Ambiente/Coldiretti: bene stop della Corte Costituzionale a Fotovoltaico selvaggio

  • redazione informamolise
  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

 Coldiretti Molise accoglie positivamente il dettato della Sentenza n. 127 del 16.07.2026 della Corte Costituzionale, con cui la Consulta tutela il suolo agricolo dal fotovoltaico selvaggio.



La Sentenza in oggetto stabilisce, infatti, che limitare il consumo di suolo agricolo non viola i principi del diritto europeo e, soprattutto, non è in contrasto con i valori della nostra Costituzione, anzi riconosce la tutela del suolo e della produzione agricola come bene da salvaguardare.


“Lo stop della Corte Costituzionale al fotovoltaico selvaggio, che sottrare ettari di terreni fertili alla produzione alimentare – afferma il presidente regionale di Coldiretti Molise, Claudio Papa - rappresenta una vittoria per agricoltori e cittadini e dimostra come sia possibile contribuire alla transizione ecologica senza sottrarre nemmeno un metro quadro di suolo alle coltivazioni.


Coldiretti – ha precisato Papa - non è contraria alle rinnovabili ma ritiene che al posto dei ‘mega parchi’ che portano vantaggi solo alle multinazionali di fuori regione, bisogna continuare ad incentivare la realizzazione di impianti di agrisolare (impianti solari sui tetti) e agrivoltaici avanzati (impianti che consentono la produzione agricola al di sotto), finalizzati ad una concreta integrazione del reddito degli agricoltori”. 


“Questa Sentenza della Suprema Corte - gli ha fatto eco il direttore regionale di Coldiretti, Franco Dell’Acqua - conferma definitivamente la bontà del divieto di installazione dei pannelli a terra, inserito nel decreto Agricoltura e fortemente sostenuto da Coldiretti.


Una battaglia portata avanti dalla nostra Organizzazione per bloccare l’installazione indiscriminata di ettari di fotovoltaico sui terreni, con tecnologie industriali mascherate da impianti agrivoltaici, che in questi anni ha avuto l’effetto di sottrarre terreno agricolo alla sua naturale vocazione produttiva, aumentando il consumo di suolo. Insomma: si all’agrivoltaico avanzato, quello che consente di continuare a fare agricoltura dove l’agricoltura si è sempre fatta; no al falso agrivoltaico invocato per aggirare la norma”.


“Un problema – ha osservato il presidente provinciale di Coldiretti Campobasso, Giacinto Ricciuto - che purtroppo non risparmia la nostra regione dove sono state presentate una miriade di richieste di autorizzazioni per la realizzazione di ‘parchi’ eolici o fotovoltaici su terreni agricoli che sta determinando anche distorsioni del mercato degli affitti e delle vendite in aree rurali”.


“Circostanza, questa – ha aggiunto il presidente provinciale di Coldiretti Isernia, Mario Di Geronimo – che sta provocando ulteriori danni a moltissime aziende che nonostante tutto non si arrenderanno a questo stato di cose perché produrre cibo di qualità per i cittadini è soprattutto un dovere e anche su questo fronte continueremo la nostra mobilitazione e vigileremo contro gli speculatori”.


“Questo stop della Consulta – conclude il Presidente Papa – conferma la scelta di puntare su soluzioni innovative, dagli impianti installati sui tetti all’agrivoltaico sostenibile, con pannelli elevati da terra che permettono la coesistenza tra produzione di energia e attività agricola. In tale ottica un ruolo chiave può essere svolto dalle comunità energetiche. Modelli virtuosi - conclude Papa - che non solo rispettano l’ambiente ma generano nuove opportunità di reddito per gli agricoltori, migliorando al contempo la resilienza delle colture e contribuendo alla valorizzazione del territorio, un approccio integrato che unisce sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e sviluppo economico locale”.

 

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