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1 maggio: significato e storia della festa dei lavoratori

  • redazione informamolise
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il 1 maggio universalmente si celebra la festa dei lavoratori, la giornata nasce con l'intento di ricordare l'impegno dei movimenti sindacali e gli obiettivi sociali ed economici raggiunti dai lavoratori dopo lunghe battaglie.



La festività costituisce non solo un giorno in cui riposarsi, ma anche in cui ricordare il passato.


Il 1° maggio ricorda la tragedia della rivolta di Haymarket, avvenuta a Chicago nel 1886, in quell’anno scoppiate proteste e scioperi dei lavoratori,  con l’ obiettivo principale di portare l'orario di lavoro a 8 ore al giorno (mentre all'epoca si arrivava anche a 12 o addirittura 16 ore), il 4 maggio scoppiarono degli scontri che portarono alla morte di diversi lavoratori e di 7 poliziotti.


Otto persone collegate con le proteste furono arrestate e per sette di loro la sentenza fu di condanna a morte; successivamente, per due dei sette, la sentenza fu commutata in ergastolo.


Non c'erano prove che tra gli arrestati vi fosse la persona che aveva lanciato l'ordigno, ciononostante la giuria emise verdetti di colpevolezza per tutti e otto gli imputati.

La notizia della sentenza indignò gli operai di tutto il mondo e i condannati diventarono i "Martiri di Chicago". Morendo, August Spies, uno dei condannati, disse: "verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che strangolate oggi".


La festa del primo maggio divenne ufficiale in Europa a partire dal 1889, quando venne ratificata a Parigi dalla Seconda Internazionale, organizzazione che aveva lo scopo di coordinare i sindacati e i partiti operai e socialisti europei.


Festeggiare la Festa dei Lavoratori è importante perché ci ricorda tutto quello che è stato conquistato grazie all’impegno di chi ha lottato per avere diritti e condizioni di lavoro più giuste.


È un’occasione per dire grazie a chi ha reso possibile cose che oggi diamo per scontate, come la giornata lavorativa di otto ore o il diritto al riposo, ma è anche un momento per guardarci attorno e riflettere su cosa ancora si può migliorare, soprattutto per chi oggi vive precarietà, sfruttamento o disuguaglianze.


Il 1° maggio dovrebbe unire tutto il mondo del lavoro, dovrebbe coinvolgere tutti coloro che fanno parte di una storia fatta di impegno, fatica, solidarietà, contrattazione, conquiste.


Buon Primo Maggio. W la festa dei LAVORATORI

Alfredo Magnifico

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