Sistema scolastico: tutele, sicurezza, controlli e confronto/ I sindacati lamentano mancato confronto con le istituzioni

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Cgil Cisl Uil Molise, dopo un approfondito confronto unitario con le segreterie categoriali dei comparti della Scuola, Trasporti e dei Servizi sul tema Covid-19 e sulle implicazioni che lo stesso ha sulle istituzioni scolastiche e sul mondo ad esse strettamente connesso dei trasporti scolastici, delle mense, nonché degli assistenti scolastici a sostegno di studenti disabili, condividono tutte le criticità emerse e lamentano il mancato confronto su un tavolo regionale permanente.

Di fatto le istituzioni scolastiche sono state abbandonate a loro stesse e la ripartenza è stata garantita solo dall’enorme lavoro e spirito di abnegazione di tutti i lavoratori della scuola (Dirigenti, docenti, personale ATA e personale degli Uffici Scolastici), spesso non aiutati da norme e direttive confuse e mutevoli, frutto dell’assenza di relazioni sindacali e di oggettive responsabilità del MIUR e di amministrazioni locali non sempre pienamente collaborative.

Cgil, Cisl e Uil Molise, insieme alle proprie categorie della Scuola, Trasporti e Servizi, sono convinti che il diritto all’istruzione meriti di essere riconosciuto da tutti come assoluta priorità del Paese, da sostenere con forza e con atti concreti di investimento mediante nuove consistenti risorse umane e finanziarie, ancor più nel momento in cui è indispensabile adottare ben definite e stringenti modalità organizzative a tutela della salute della intera comunità sociale, sia scolastica che del Paese.

Le OO.SS. confederali e di categoria interessate sono pronte a dare il loro contributo in termini di proposte e non solo di denuncia, comunque per migliorare il sistema scuola, sui temi della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. L’immagine proposta dal Governo di una ripartenza generalizzata della scuola in sicurezza, non sempre corrisponde alla realtà molisana. Anche in ambito locale assistiamo, infatti, a quotidiane lamentele
da parte di studenti e lavoratori costretti a raggiungere gli istituti scolastici su autobus stracolmi e di genitori che in qualche caso sono arrivati a manifestare per rivendicare il diritto ad un trasporto scolastico adeguato, vista la grave assenza dello scuolabus che rischia di compromettere il diritto allo studio.


Sarebbe necessario un serio e capillare monitoraggio congiunto in una cabina di regia allargata alle OO.SS. confederali e di categoria per individuare le principali criticità scuola per scuola. È comunque necessario: sottoporre a screening non solo il personale scolastico, ma anche gli alunni e tutti coloro che intervengono sul sistema di gestione del mondo scolastico: operatori dei trasporti, delle mense, dei servizi pre e post scuola, gli assistenti educativi, gli addetti alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli istituti.

E’ fondamentale assicurare in particolare ai ragazzi un servizio di Trasporto Pubblico “sicuro”, oltre che da un punto di vista dell’esercizio, anche dal punto di vista igienico-sanitario: ammassare 50 ragazzi su autobus con percorrenze anche superiori ad un’ora, senza limitazioni e controlli, svilisce tutte le iniziative di distanziamento a fatica adottate all’interno della scuola.

Come sindacato confederale e di categoria, sulla scorta delle esperienze maturate nel corso dei mesi passati in emergenza Covid-19, abbiamo rappresentato alla Regione Molise, in prossimità delle riaperture della scuola, il tema della SANIFICAZIONE COSTANTE E GIORNALIERA DEI MEZZI, condizione cruciale per la sicurezza sanitaria a bordo, tema già in precedenza segnalato per il trasporto dei lavoratori pendolari.

A tal riguardo le ordinanze regionali, pur fornendo direttive alle imprese di interventi da
eseguire giornalmente, non hanno imposto che vi sia evidenza di quanto e di quando venga eseguito in tema di sanificazione, disinfestazione e igienizzazione.

Le ultime ordinanze regionali in tema di INDICI di CARICO hanno concesso la possibilità per le imprese concessionarie di aumentarli a bordo dei treni ed autobus, considerando nel conteggio anche i posti in piedi superando così abbondantemente il limite massimo dell’80% e, di fatto, ripristinando il 100% dei posti a sedere.

Inoltre sugli autobus riteniamo assolutamente inadeguata, in questo momento di emergenza sanitaria, la presenza a bordo di un solo agente (Operatore di Servizio) che oltre alla guida in sicurezza e nel rispetto del codice della strada, delle condizioni ambientali e di traffico, ora deve anche sorvegliare che i trasportati indossino correttamente le mascherine, e tener conto delle diverse fermate, dei quanti
scendono, salgono e sono a bordo e al controllo o attivazione di bigliettazione.

I recenti segnali di decisa ripresa dell’epidemia consiglierebbero l’adozione di misure straordinarie di cautela da adottare almeno sulle “corse scolastiche”, da un lato assicurando un rafforzamento dei mezzi indispensabili per ridurre il numero dei passeggeri a bordo e dall’altro mediante la presenza (almeno durante il periodo
dell’emergenza) di un “agente di supporto” che sorvegli il rispetto puntuale nei ragazzi delle regole di prevenzione e distanziamento.

Sarebbe opportuno, altresì, introdurre la vaccinazione antinfluenzale gratuita per tutti coloro che svolgono servizi essenziali e al pubblico ed altre misure sanitarie, puntualmente adottate da altre regioni, in una ottica di contenimento del virus e a maggiore tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori dei settori particolarmente esposti. Riteniamo sia importante l’accesso alle misure di prevenzione e controllo diagnostico previste per il personale docente e amministrativo della scuola, anche per le lavoratrici ed i lavoratori degli appalti scolastici dei servizi mensa e pulizia della scuola, che sono a pieno titolo parte integrante dell’offerta scolastica.

Chiediamo, pertanto, alla Regione di integrare le norme emanate per estendere a questi
lavoratori, monitorando nel contempo tutte le azioni messe in campo dalle aziende private in appalto per la salvaguardia del proprio personale, ma anche per garantire la salute e sicurezza di tutti gli studenti nelle scuole.

CGIL CISL UIL Molise non vogliono sollevare nessuna polemica, nessuno strumentale scontro politico o rimpallo di responsabilità! Solo buonsenso e offerta di concreta collaborazione! La scuola è un bene comune primario fondamentale: rappresenta l’unica speranza per formare ed assicurare ai figli di tutti un futuro migliore.
Ciascuno faccia con responsabilità, a maggior ragione per il delicato periodo che viviamo, tutto quanto gli compete:
 Governo e MIUR assicurino le risorse di cui la scuola molisana ha bisogno;
 Regione, Province e Comuni, insieme al Sindacato si facciano carico dei problemi denunciati per migliorare la lotta contro la pandemia e garantire salute e sicurezza a tutti.
Per tutto quanto sopra abbiamo chiesto un incontro al Presidente della Regione Molise Toma, considerato anche il preoccupante aumento di casi di positività riscontrati negli ultimi giorni nelle scuole molisane.

Seg. Gen. CGIL Molise Paolo De Socio

Seg. Agg. CISL Abruzzo Molise Giovanni Notaro

Seg. Gen. UIL Molise Tecla Boccardo

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