Rimodulazione delle barriere alla comunicazione, presentata Pdl a firma Micone e Di Lucente

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I Consiglieri regionali Andrea Di Lucente e Salvatore Micone hanno presentato una proposta di legge –contraddistinta con il n. 114- concernente: “Disposizioni per l’inclusione sociale, la rimodulazione delle barriere alla comunicazione, il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile”.


La proposta di legge, come si legge nella relazione illustrativa redatta dai proponenti, mira a riconoscere, sul territorio molisano, le pari opportunità dei cittadini sordi, da raggiungere attraverso la promozione della lingua italiana dei segni (LIS), anche tattile, in affermazione dei diritti sanciti dall’art. 3 della Costituzione.


In quest’ottica l’art. 1 del testo proposto, individua quale finalità principale della pdl, l’integrazione delle persone sorde e la loro accessibilità alle informazioni in ogni ambito mediante l’utilizzo della LIS. Viene quindi prevista la piena salvaguardia della libertà di scelta del percorso comunicativo più consono alle esigenze del cittadino molisano sordo, riconoscendo, parimenti, la LIS quale strumento per attuare il pieno raggiungimento dello sviluppo della persona e della sua inclusione nella società. Di qui l’impegno affidato alla Regione Molise a favorire le condizioni per l’utilizzo della lingua italiana dei segni.

Ovviamente la legge si rivolge a tutte le persone sorde, sordocieche, con disabilità uditiva in genere, con deficit di comunicazione o di linguaggio (come nei disturbi generalizzati dello sviluppo) e alle loro famiglie.


Il testo dell’iniziativa legislativa individua poi diversi interventi legati all’innalzamento della qualità della vita dei cittadini sordi, attraverso la concretizzazione di una serie di azioni mirate all’accesso alle informazioni e all’inclusione più in generale. Tra le varie azioni concrete indicate, vi è l’impegno affidato alla Regione, nell’ambito delle sue competenze, a favorire l’uso della LIS nei contatti con le pubbliche amministrazioni e nella fruizione del patrimonio storico e naturale del Molise. Si prevede anche la diffusione della lingua dei segni per facilitare l’accesso ai media, alle trasmissioni televisive e ai programmi informativi e comunicativi a carattere regionale.

Il tutto sviluppando anche una collaborazione con il Co.Re.Com. L’articolato, inoltre, nell’assicurare ampia libertà di scelta di formazione per i bambini nati con disabilità uditive, assicura, in parallelo, idonei percorsi di formazione coerenti con le scelte effettuate dalle famiglie, di qui la necessità di un protocollo con l’Ufficio scolastico regionale e con le Università così da garantire un sostegno durante il percorso di studi in linea anche con la normativa nazionale. Infine, la pdl prevede la promozione dell’inclusione lavorativa dei soggetti con disabilità uditive, favorendo l’utilizzo di strumenti tecnologici ad hoc per ottenere l’acquisizione di nuove competenze professionali.
L’iniziativa legislativa passa ora al vaglio della Commissione consiliare competente che, dopo l’esame preliminare e l’espressione del parere di rito, la invierà al Consiglio regionale per le determinazioni conclusive.

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