Precari sanità, passa emendamento M5S: Toma ancora una volta bocciato dai suoi

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Ad oltre due anni dall’inizio della legislatura, la maggioranza Toma non è riuscita a dare una sola risposta ai tanti problemi del mondo del lavoro, né a quelli della sanità. Oggi abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione che questo centrodestra brancola costantemente nel buio, e riesce a procurarsi sonore sconfitte in aula in ogni momento.

Quello odierno era un tema serissimo, ovvero la situazione degli infermieri e degli Oss che hanno prestato servizio negli ospedali pubblici durante l’emergenza sanitaria, a partita iva. Le lettere di incarico per questi lavoratori scadranno a fine settembre. Parliamo di uomini e donne, in gran parte giovani, ma anche madri e padri di famiglia, ingaggiati con contratti precari per salvare la vita dei nostri cari e che oggi rischiano di essere ‘scaricati’ senza alcun riconoscimento.

Sappiamo perfettamente che questi lavoratori (80 Oss e 35 infermieri) non possono essere stabilizzati dall’oggi al domani, tuttavia sarebbe doveroso rendere loro merito dell’abnegazione dimostrata in piena emergenza COVID, sia a loro che a tutti i dipendenti che hanno lottato contro un nemico invisibile e sconosciuto. Per questa ragione, dopo aver incontrato una delegazione di lavoratori fuori ai cancelli del Consiglio regionale, abbiamo presentato un emendamento all’ordine del giorno iscritto dallo stesso centrodestra.

Il loro atto chiedeva semplicemente al presidente di prorogare i contratti in scadenza, senza nulla aggiungere sulla loro stabilizzazione. Col nostro emendamento, invece, chiedevamo l’imminente convocazione di un tavolo tecnico tra i lavoratori precari, la Regione Molise, l’Asrem e le sigle sindacali.

E, ancora più importante, abbiamo chiesto che venga considerata la possibilità di riconoscere un punteggio di merito ad Oss e infermieri che hanno garantito le loro prestazioni in piena pandemia, nel momento in cui sarà redatto il bando di concorso per l’assunzione di personale medico-sanitario. In aula, ha prevalso il buonsenso: il nostro emendamento è passato con undici voti a favore e cinque contrari, nonostante il presidente Toma avesse invitato i suoi a votare contro.

I voti contrari sono dunque solo quelli della giunta più quello di Andrea di Lucente, che si sono mostrati indifferenti davanti al sacrificio di decine di lavoratori, che con professionalità e umanità hanno assicurato prestazioni sanitarie in uno dei periodi più bui del nostro Paese.

Persone che meriterebbero tutta l’attenzione e la gratitudine dei cittadini e dell’intera classe politica, che avrebbe l’obbligo morale di porre fine alla cronica carenza di personale degli ospedali regionali, soprattutto in vista di una possibile recrudescenza del virus. Il MoVimento 5 Stelle ha fatto la sua parte, prima con lo sblocco del turnover ed oggi con un atto passato nonostante questa maggioranza inadeguata.

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