Petrassi (Uiltemp): i Navigator non creano posti di lavoro, siano trattati con rispetto

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E’ dall’ ’ inizio del loro incarico che i Navigator italiani sono stati oggetto di polemiche, aggressioni, a volte offese , da parte di certa stampa e, di riflesso, da buona parte dell’opinione pubblica. Nelle ultime settimane, poi, si è scatenato una sorta di gara all’insulto, spesso avallato da argomentazioni neppure reali, che offendono la dignità della persona, prima che del lavoratore. Non è tollerabile che circa 3.000 persone, professionisti provenienti d a diversi ambiti e che hanno vinto una regolare selezione pubblica ( tra l’altro tra le pi ù partecipate degli ultimi anni) debbano essere trattati come “ usurpatori ” di denaro pubblico , che percepiscono indebitamente uno stipendio. Stipendio da collaboratori e non da dipendenti, al di sotto di molte fantasiose divulgazioni che si sentono in giro, con contratto in scadenza e senza le tutele previste dagli altri contratti di tipo subordinato come ferie, malattia, TFR, tredicesima mensilità.

Occorre fare chiarezza , poi sull’aspetto operativo : nonostante il lock down, che di fatto ha interrotto quasi totalmente il lavoro in presenza in tutti gli uffici pubblici italiani, i navigator hanno continuato ininterrottamente a lavorare da remoto , contattando telefonicamente i percettori del reddito di cittadinanza, valutandone la posizione, sostenendo collo qui di orientamento al lavoro. E oltre alle altre attività legate al Reddito di Cittadinanza, l’elaborazione delle mappe sui trend occupazionali, ricognizione delle offerte di lavoro disponibili, analisi dei fabbisogni dei Comuni , con attività differenti per singole regioni.

Altro aspetto da specificare è che il Navigator non “crea” posti di lavoro, ma si occupa di fare da collegamento tra domanda e offerta occupazionale. Fino a marzo, per aggiungere un dato, i navigator, insieme ai dipendenti dei CPI, hanno convocato, in soli 3 mesi, circa 400.000 percettori di reddito di cittadinanza per avviare le attività previste dalle legge, fornendo assistenza tecnica ai Centri per l’Impiego nell’individuazione del bacino degli occupabili che hanno sottoscritto un Patto per il Lavoro.

E poi la parte individuale legata alla ricerca attiva del lavoro , con l’assistenza nella redazione di curriculum e la candidatura a offerte di lavoro o corsi di formazione per i percettori presi in carico. Poi, come milioni di lavoratori , anche i navigator sono stati bloccati dalla pandemia appena prima di iniziare la fase di contatto con le aziende, che comunque in tante realtà sta prendendo il via. Se poi qualcosa non ha funzionato, la colpa non è certamente di quanti operano , ma di quanti hanno potere organizzativo e governano il sistema delle Politiche attive nella loro interezza .

Non entriamo nel merito della misura RDC, ma chiediamo che questi lavoratori siano trattati con rispetto, in quanto incolpevoli rispetto alle criticità del sistema in cui si muovono e a eventuali falle che la legge sul Reddito presenta in termini operativi. E , onestamente, non condividiamo che la politica a diverso livello, abbia deciso di “ colpire ” i vincitori di un concorso, per colpire indirettamente una parte politica. Oggi, a giudicare dalla situazione in cui versano i C entri per l’Impiego italiani , avere del personale qualificato che collabora alle attività , fornendo assistenza tecnica e operativa , è un valore aggiunto e restiamo basiti quando a polemizzare sono amministratori locali che stanno beneficiando delle loro prestazioni, a costo zero per le casse locali. Le Politiche attive del lavoro sono un problema atavico e concordiamo che al sistema occorra una profonda riforma, rendendolo moderno, efficiente, raggiungendo livelli accettabili in termini di risultati.

Non possiamo, con superficialità , giudicare un intervento e chi vi opera a pochi mesi dal suo avvio, ma soprattutto nessuno può permettersi di denigrare lavoratori che danno il loro contributo con professionalità, rispettando le indicazioni del datore di lavoro , ANPAL Servizi , che ne definisce le attività assieme alle Regioni, sulla base di convenzioni. Ed è ad ANPAL Servizi che chiediamo maggio re attenzione su questo tema, nel tutelare l’immagine e la dignità dei suoi dipendenti, special modo se oggetto di attacchi basati su notizie false e tendenziose che ne offendono la dignità . Come Organizzazione sindacale presteremo la dovuta attenzione alla questione navigator, perché ravvisiamo che si stia perdendo la bussola del buon senso e il rispetto della persona, prima che del lavoratore.

SEGRETARIO NAZIONALE UILTemp Gianvincenzo Benito Petrassi

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