Il consigliere regionale D’Egidio interviene sul parco del Matese

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L’istituzione del parco nazionale del Matese è stato uno dei temi che ha contraddistinto l’ultimo consiglio regionale; e non è mancata qualche polemica.
Sull’importanza di una sua eventuale istituzione si è espresso, in maniera positiva, il consigliere Armandino D’Egidio, già amministratore (sindaco e vice sindaco) di San Polo Matese.
“Il parco del Matese non è solo un luogo ricco di storia (tanti anche i reperti fossili presenti sul nostro territorio che sono stati di aiuto a studiosi internazionali per la ricostruzione dell’evoluzione oro-geografica dell’Italia) ma rappresenta anche uno strumento che ci consente di proteggere l’intera area e tutte le specificità che la caratterizzano (flora, fauna, natura geologica e bellezze paesaggistiche). Con il parco si vuole favorire la fruizione di questi ‘beni naturali’ da parte di tutti. Sia a scopo educativo che ricreativo. Naturalmente occorre trovare il giusto equilibrio tra gli interessi dell’uomo e la conservazione dell’ambiente. Per questo bisogna lavorare per accelerare tutti gli atti propedeutici affinché il parco possa entrare in piena attività.

Lo scopo dell’ente – continua D’Egidio – sarà quello di tutelare l’ambiente e allo stesso tempo incentivare lo sviluppo del turismo sostenibile sempre nel pieno rispetto delle culture e delle attività produttive agricole e artigianali della zona. Un altro obiettivo importante sarà la tutela delle acque, nostra principale ricchezza. Il parco del Matese è un progetto che riconosce la centralità delle comunità locali rendendole protagoniste dello sviluppo del territorio. Non voglio fare nessuna polemica. Sono uno che lavora da anni, e tanto, per la crescita e lo sviluppo e la salvaguardia del proprio territorio. Di certo so che in Molise non possiamo fare un discorso legato a numeri e/o percentuali: altrimenti non avrebbero senso tutte le battaglie fatte sono ad ora. E mi ha fatto piacere anche la precisazione di Legambiente quando afferma che ‘il Parco Nazionale non mette in discussione usi civici boschivi o modalità di utilizzo del patrimonio forestale da parte dei comuni’.
Una delle comunità molisane – continua il consigliere – dovrà essere la sede nazionale del parco in considerazione del fatto che quella regionale è già ad appannaggio della Campania. Dunque la sede nazionale dovrà essere nell’area molisana del Matese e questo lo ribadirò anche in consiglio. Un ente che, e anche questo ci tengo a ribadirlo, potrà essere realizzato grazie anche all’impegno di Legambiente che da anni ha abbracciato la ‘causa’ Parco. Soprattutto però voglio specificare che sarà necessaria una adeguata organizzazione per regolare la presenza dell’uomo e l’uso del territorio in funzione della tutela dell’ambiente naturale. Ciò, naturalmente, non dovrà rappresentare un limite per le attività umane già in essere su quel territorio, anzi, sono sicuro che con il parco nazionale l’economia della zona potrebbe compiere un significativo passo in avanti”.
D’Egidio ha poi parlato anche di una eventuale realizzazione di un impianto di compostaggio a Sassinoro: “Purtroppo quando tira aria di crisi economica puntualmente si punta su eventuali ‘scempi’ ambientali. Una tale realizzazione (prevista nell’area Pip di Sassinoro) risulterebbe negativa per turismo, attività agricole e zootecniche, attività ricettive, artigianali e produttive con ripercussioni anche sulla fauna. Uno dei nostri cavalli di battaglia dovrà essere proprio la ‘sponsorizzazione’ di prodotti a filiera corta grossa, per noi opportunità di crescita per il territorio; dunque dobbiamo tutelare l’ambiente da eventuali fattori esterni negativi e per questo – conclude D’Egidio – ci muoveremo in tutte le sedi opportune”.

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