Fanelli: Rimettiamo la scuola e la formazione al centro, rimettiamo il futuro tra le priorità!

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Il Consiglio regionale, che ringrazio tutto per la sensibilità dimostrata, torna dunque a dettare la linea politica ed impegna il Presidente Toma su diversi temi di metodo, di contenuto e di indirizzo, indispensabili per riorganizzare il settore trasporti e per far ripartire la scuola molisana in presenza e in sicurezza.

Primo risultato importante, quello della riattivazione di tutte le corse soppresse nel periodo di lockdown, sempre in ossequio delle regole a tutela della salute, così come chiesto dai sindacati di categoria e da 85 sindaci.

Ma la mia mozione fissa anche una serie di indirizzi ai quali il Governatore dovrà dare corso nei prossimi mesi, rispettando la volontà dell’Aula. Il pagamento puntuale di tutti i lavoratori impiegati nel Trasporto molisano, i correttivi per le sovracompensazioni per le ditte che hanno i lavoratori in cassa integrazione, le verifiche dei loro bilanci e l’accertamento dei chilometri effettuati da marzo a maggio.

Sul trasporto degli studenti, l’atto chiede di chiarire in che modo la Regione affronterà i problemi tecnici, operativi e gestionali che si porranno a settembre con l’aumento delle persone trasportate e, da subito, se tutti i protocolli sulle operazioni di sanificazione sono rispettati, così come le regole sul distanziamento sociale, la sospensione della bigliettazione a bordo, il rilevamento della temperatura corporea e tutte le norme a tutela della sicurezza degli autisti e dell’utenza. Passa, inoltre, l’impegno a restituire o permutare gli abbonamenti di marzo e aprile non goduti e a verificare la possibilità della ripresa del trasporto di linea e non di linea a pieno carico, fermo l’obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione individuale. Infine, la mozione impegna il Presidente a relazionare nel più breve tempo possibile sullo stato della gara regionale, non più rinviabile, per ridisegnare un servizio di trasporto degno, al passo con i tempi, senza più criticità e pericoli.

Sull’Ordine del Giorno relativo al sistema scolastico regionale, voglio specificare come si tratti di un atto nato dalla voglia di tranquillizzare le famiglie, gli studenti, i lavoratori, i sindacati. Ma tranquillizzare non significa certo sottostimare il pericolo. Tranquillizzare in questo caso può significare solo una cosa: che c’è una Regione che si dimostra attenta ai problemi reali. Attenta a garantire più scuola in sicurezza e attenta a non lasciare mai da soli dirigenti, docenti, il personale tecnico ed amministrativo, gli alunni, le famiglie, i sindacati, i sindaci che, in maniera esemplare, pur in assenza di indirizzi non ancora definiti, stanno lavorando senza sosta e con abnegazione per assicurare uno dei più alti valori della nostra Repubblica, il diritto allo studio.

L’obiettivo comune deve essere, quindi, quello di farci trovare pronti, attraverso un forte coordinamento tra i diversi livelli istituzionali, attraverso i Tavoli regionali operativi e i patti di comunità, per programmare, svolgere e monitorare in modo efficace e tempestivo tutte le operazioni propedeutiche alla ripresa delle attività. In tal senso, l’OdG prevede un maggiore coinvolgimento dell’Aula nella risoluzione di problemi concreti, ma anche in prima linea per assicurare il supporto necessario a garantire sistemi di sicurezza, sorveglianza, sanificazione e assistenza sanitaria. 

L’impegno è poi finalizzato a l’emanazione di linee guida regionali che mettano ordine e programmino la ripresa delle attività scolastiche e dei servizi esterni (trasporti, mense, ecc.) legati al settore dell’educazione, così come a dare il via alla concertazione per il nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei. Ma tutti gli sforzi dovranno anche essere concentrati a supportare l’Università del Molise in termini di un investimento duraturo di sviluppo e attrattività del territorio, con l’obiettivo di far restare più giovani in Molise e favorire il rientro di quanti intendano tornare. Ma un impegno serio l’OdG approvato oggi in Aula lo prevede anche per la fascia 0-6 anni, le cui attività devono riprendere in sicurezza. Infine, sempre oggi ho avuto modo già di annunciare come a breve presenteremo una Proposta di Legge di riforma per il sistema della formazione professionale.

Rimettiamo la scuola e la formazione al centro, rimettiamo il futuro tra le priorità!

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