Abusivismo edilizio nel sito d’interesse comunitario “Bosco di Collemeluccio -Selvapiana”, denunciato un imprenditore

Abusivismo edilizio nel sito d’interesse comunitario “Bosco di Collemeluccio – Selvapiana – Castiglione – La Cocozza”, un’area protetta di rilevanza internazionale, giacché appartenete alla Rete Natura 2000, che comprende centinaia di siti protetti ricadenti in tutti i Paesi dell’Unione Europea. A scoprirlo sono stati i carabinieri della Stazione Forestale di Carovilli, nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela della biodiversità e del patrimonio forestale.


L’operazione, condotta da militari del Nucleo investigativo del Gruppo Carabinieri Forestale di Isernia e della Stazione Carabinieri Forestale di Carovilli, ha portato al sequestro di un cantiere esteso quattromila metri quadrati, allestito visibilmente in tutta fretta per dare poco nell’occhio, e al deferimento del responsabile e proprietario del fondo, un imprenditore agricolo.

Nello specifico i lavori abusivi, perché non autorizzati, hanno riguardato la realizzazione con l’impiego di mezzi meccanici di due piste per una lunghezza complessiva di seicento metri lineari e una larghezza media di sette metri lineari, l’apertura di una piccola cava di materiale calcareo da utilizzare nel medesimo cantiere e la realizzazione di due basi in calcestruzzo per complessivi venticinque metri quadrati. L’apertura delle due piste, in particolare, ha comportato l’eliminazione totale di una superficie forestale di circa quattromila metri quadrati, con l’abbattimento di centinaia di alberi.


L’imprenditore dovrà rispondere di numerosi reati: distruzione di habitat all’interno di un sito protetto, distruzione di bellezze naturali e distruzione di un bene di importante valenza paesaggistica, quale è il bosco. Oltre a queste violazioni penali di natura paesaggistico – ambientale, dovrà rispondere anche di violazioni amministrative inerenti al vincolo idrogeologico e alle prescrizioni forestali, con il pagamento di sanzioni pecuniarie molto salate, e su questo aspetto i militari stanno facendo ulteriori accertamenti di natura tecnica.

La provincia di Isernia, sebbene poco popolosa e poco industrializzata, vanta un patrimonio naturalistico importante e di gran pregio, basti pensare che il 33% del suo territorio ricade in un’area protetta quali Parco Nazionale, Riserve Naturali dello Stato e della Regione e Rete Natura 2000, quest’ultima molto estesa e articolata, rappresentata nel territorio provinciale da ben trentuno siti distinti.


Dal Comando Gruppo Carabinieri Forestale di Isernia fanno sapere che l’azione di tutela e sorveglianza di questo patrimonio continuerà ad essere garantita mettendo in campo le migliori energie e le miglio risorse, anche in vista dell’imminente campagna antincendio boschivo 2020.

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