Le Iene e il Molise della Corrida

777

le ieneAbbiamo seguito, come molti pensano abbiano fatto, la puntata delle Iene che è tornata a parlare del Molise, dei portaborse in consiglio regionale e del caso di Vincenzo, il presunto o reale assistente dell’assessore Vittorino Facciolla. La gran parte dei commenti, ovviamente, risente della classica partigianeria da stadio che caratterizza la politica molisana. “E’ stato uno schifo”, “è stata un’ingiustizia””che figura di merda” eccetera eccetera. La questione, probabilmente, va inquadrata in modo leggermente diverso. La vicenda in sé è del tutto marginale ma la macchina de “le Iene” ha trovato nella sua gestione dilettantistica un perfetto colpo su cui animare la propria audience. Perchè di questo alla fine si tratta. Non pensiamo che il caso di Vincenzo sia un vero caso, né che di fronte a sprechi giganteschi che animano tutta la pubblica amministrazione molisana il problema sia proprio Vincenzo e il contratto mancante o carente o presente. No, c’è ben altro in Regione che grida vendetta.

Il problema è che se ti approcci ad una trasmissione di grande spessore e di grande incisività in modo tale da suscitare la sua curiosità poi sei finito. Lo stesso Presidente Frattura non ha avuto un’idea geniale nel momento in cui ha trovato un gancio in una trasmissione di una televisione concorrente per attaccare le Iene. Lo spunto era giusto perché, lo ripetiamo, il caso Vincenzo secondo noi non esiste. Ma se tu vai a stuzzicare Le Iene e ti permetti pure considerazioni critiche nei loro confronti in una tv concorrente allora, diciamocela tutta, te le vai a cercare. Anche in questo caso la colpa non è di Frattura in modo diretto:ha trovato un modo intelligente di ripristinare una verità fattuale su un canale nazionale. Ma poi è stato lasciato solo o si è voluto lasciare da solo. La televisione nazionale va gestita con esperienza e professionalità non è una delle nostre testate locali (inclusa questa che state leggendo) dove alla fine il folklore fa parte del contesto. Frattura è andato da Giletti con la sua natura, con le sue idiosincrasie, il suo carattere non facile. E tutto quello che è successo è successo perchè questa Giunta ha magari tanta buona volontà ma pecca  negli staff, nelle consulenze e nel supporto necessario ai rappresentanti di una delle venti regioni italiane. Resta poi l’amaro in bocca perchè alla fine stiamo diventando la regione più ridicola e grottesca d’Italia. Forse Le Iene e Checco Zalone hanno ragione ma, come molisani, la cosa fa male, davvero male.

Commenti Facebook