Berlusconi/Khodorkovsky e i mondiali di calcio: l’oligarchia vince

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berluCon la decadenza di Berlusconi, un’anomalia politica che nel mondo condividiamo con la Thailandia (il supermagnate, discutibile e discusso, che ha però dalla sua un genuino e consistente consenso popolare di massa) l’oligarchia al potere in Italia crede finalmente di aver messo in sicurezza il proprio sistema di potere. Un sistema di potere che è a sua volta sistematico e sistemizzato a quelli delle principali nazioni del mondo cosiddetto occidentalizzato. Non è casuale che, nel giorno in cui si estrometteva Berlusconi del parlamento, a Berlino la cancelliera Merkel ufficializzava la nascita di un governo di grossekoalition, l’equivalente delle larghe intese italiane. Grazie alla regia di Napolitano e all’ausilio di tutti i poteri forti disponibili sul territorio, in primis stampa e televisioni, il governo Letta dovrebbe riuscire a fare quello che non è riuscito a Mario Monti: impoverire, in nome dei conti in ordine europei, la popolazione italiana e renderla più docile e malleabile. Un popolo affamato è un popolo meno lucido nelle scelte e gli oligarchi  questo lo sanno bene.

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