Tirocini Giudiziari: dalla Cassazione arriva il Concorso per 60 Laureati

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Si tratta del secondo bando pubblicato dopo l’introduzione dei tirocini con il Decreto del Fare; la prima ondata però non ha avuto molto successo, visto che molti tirocinanti si sono lamentati per non aver percepito alcun compenso per il lavoro svolto.

D’altronde per i tirocini giudiziari non è previsto uno stipendio, ma una semplice borsa di studio assegnata in base al reddito. Una volta finite le risorse, quindi, c’è il rischio di non ricevere nulla - per quanto riguarda l’aspetto economico - da questa esperienza, che comunque è molto importante perché arricchisce notevolmente il Curriculum Vitae del giovane laureato.

Chi invierà la domanda per partecipare ai 60 tirocini banditi dalla Corte di Cassazione, quindi, sarà spinto da motivazioni che vanno ben oltre il lato economico; i vantaggi di partecipare a questa esperienza, infatti, sono notevoli.

Requisiti

possono inviare la domanda i laureati in giurisprudenza da massimo 4 anni. Per inviare la domanda il voto di laurea non deve essere inferiore a 105. In caso contrario al candidato basterà avere una media complessiva pari ad almeno 27/30 nei seguenti esami:

  • diritto costituzionale;
  • diritto privato; diritto processuale civile;
  • diritto commerciale;
  • diritto penale;
  • diritto processuale penale;
  • diritto del lavoro e diritto amministrativo.

Inoltre, l’aspirante tirocinante deve avere meno di 30 anni - al momento della compilazione della domanda - e non deve aver riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzioni. Infine, nel bando della Cassazione viene specificato che non sarà ammessa la domanda di chi ha interrotto - per qualsiasi motivo - un tirocinio presso un altro ufficio.

Domanda e scadenza

La domanda va inviata entro il 15 settembre 2017 (ore 14:00) all’Ufficio del Segretariato Generale della Corte di Cassazione. Alla domanda va allegata la documentazione comprovante il possesso dei requisiti indicati dal bando, più un documento d’identità. Non è obbligatorio presentare la domanda di persona; infatti è sufficiente inviare una mail all’indirizzo [email protected]

bando

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