Superbonus verso la versione finale: recepite una serie di proposte presentate dall’ANCI Molise

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Le modifiche approvate dalla V Commissione di Montecitorio alla misura nell’ambito del ddl di conversione del decreto Rilancio a seguito degli emendamenti formulati dall’ANCI MOLISE. Si avvicina alla forma definitiva il Superecobonus al 110%.

In V commissione Bilancio della Camera, nel processo di conversione in legge del DL Rilancio, è stato approvato un emendamento che sostituisce l’articolo 119 sulla maxi detrazione.

Il Ddl di conversione ora passa all’aula della Camera, da lunedì 6 luglio. Dovrà poi andare anche all’esame del Senato, per essere convertito in legge entro il 18 luglio. ANCI MOLISE – informa il presidente Sciulli in una nota – ha proposto una serie di proposte che sono state recepite, come ad esempio l’estensione del Superecobonus alle seconde case.

Non ci sarà la ventilata estensione del bonus al 2022: resta la validità fino a dicembre 2021, con l’eccezione degli interventi sulle case popolari, che godranno della detrazione fino al 30 giugno 2022.

Novità rispetto alla misura al momento in vigore, l’estensione alle seconde case, salvo quelle “di lusso”: escluse A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli). Altro cambiamento è sui massimali di spesa per i lavori di coibentazione (che ora possono interessare anche le superfici oblique, dunque i tetti): 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le villette a schiera, 40.000 per unità immobiliare in edifici composti da due a otto unità; 30.000 moltiplicati per unità immobiliari nei condomini più grandi. Sono inoltre compresi nelle spese gli interventi di demolizione e ricostruzione.

Cambiano gli interventi ammessi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione: entrano gli impianti solari termici. Sia per interventi su parti comuni che su singole abitazioni si potrà invece usufruire della maxi detrazione per l’allaccio al teleriscaldamento, ma solo in Comuni montani non sottoposti a procedura di infrazione.

Anche qui cambiano i massimali di spesa: per gli interventi su parti comuni la spesa massima è 20.000 euro a unità immobiliare per edifici con fino a otto unità, 15.000 per unità immobiliare se ce ne sono più di otto, e 30.000 per abitazioni singole. Resta il requisito del miglioramento di almeno due classi energetiche, ovvero, se non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica. Modificato anche l’art. 121 (Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile): lo sconto in fattura può essere fatto anche da più fornitori che abbiano concorso all’esecuzione dei lavori e si potrà di utilizzare lo sconto in fattura o la cessione del credito in relazione a ogni stato di avanzamento dei lavori, con un massimo di due avanzamenti per ciascun intervento complessivo.

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