Lavoro/ Piccole e medie imprese in ginocchio, 460.000 rischiano la chiusura

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Lo studio Barometro Censis-commercialisti, fornisce gli ultimi dati allarmanti sulle attività imprenditoriali, secondo l’analisi il 2021 potrebbe essere disastroso;  460.000 piccole e medie imprese, con un numero di addetti inferiore a 10 e con un fatturato minore di 500.000 euro sono seriamente minacciate dalla pandemia, pronte a chiudere per sempre, causa crisi economiche e restrizioni, con una perdita di 80 miliardi di euro di giro d’affari e disoccupazione di almeno 1 milione di lavoratori. Dinanzi alle gravi crisi causata dalla pandemia i piccoli sono i primi a soccombere, con poche forze e scarsi strumenti per poter, davvero, sfidare le difficoltà, circa l’11,5% delle PMI italiane sarebbero già sull’orlo del fallimento, con prospettive davvero buie per il prossimo anno.

Un motore importante e di lunga tradizione quello della piccola imprenditorialità in Italia, che ora stenta a riprendersi dinanzi a scenari ancora molto incerti; incassi fermi o bloccati e gli alti costi di gestione da sostenere sono stati fatali per molte microimprese; i ricavi hanno subito un dimezzamento, o una contrazione oltre il 50%, nell’ultimo anno, di cui per il 25,6% è avvenuta in oltre il 50% della clientela, per il 45% in una quota tra il 26% ed il 50%, per il 24,9% in una minoranza. Per evitare la moria di piccole imprese, secondo la categoria bisogna intervenire qui e ora, agendo su quello che non ha funzionato; manca liquidità e molti imprenditori non trovano ancore di salvezza.

Le misure messe in campo dal Governo rischiano di restare inefficaci, per favorire davvero le PMI ed evitare il loro fallimento, ci vorrebbe: più chiarezza nei testi normativi; maggiore tempestività nei chiarimenti sulle prassi amministrative; meno adempimenti; migliore distribuzione delle risorse pubbliche tra i beneficiari; combinazione delle misure adottate più efficaci; taglio dei tempi necessari per l’effettiva erogazione; stanziamenti economici più consistenti.

Il monito è agire in fretta per sostenere le piccole e medie imprese, il timore è perdere attività economiche più di quanto sia avvenuto dopo la crisi finanziaria del 2009.

Alfredo Magnifico

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