Distretti del cibo/ Borghi d’Eccellenza : Finalmente una Legge che dipana la matassa dell’inutilità delle DECO

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Finalmente una legge approvata all’unanimità in Consiglio regionale, che dichiara guerra alle DECO e ristabilisce l’ordine degli addendi. I distretti del Cibo con la loro disciplina, sono un’opportunità storica che significano una sola parola: Rete….


Un progetto nato dal territorio per servire il territorio, attraverso la tutela delle sue identità e la valorizzazione del cibo come strumento sociale, economico e culturale. Un gran gioco di squadra che da sempre ha visto scendere in campo Pasquale Di Lena, i Sindaci dell’area Frentana in primis, attivisti anti Deco e pro marchi veri, quelli che fanno la differenza e restituiscono dignità a punte di diamante relegate alla mercé di fantasiose congetture circa la denominazione Comunale.

Imprescindibile è il legame tra le imprese locali e i prodotti agricoli ed alimentari che l’intera regione offre senza campanilismi ma in funzione della vocazione dei singoli territori, tutti partecipi ad una partita da vincere e non da giocare da outsider. La qualità e la filiera è la vera forza per poter poi parlare di marchio Molise e di marketing territoriale.


” I distretti del cibo sono, anche in virtù della enorme percentuale di biodiversità del nostro territorio, l’opportunità eccelsa per un’azione sinergica e strategica, anche ai fini turistici, per ripartire e ripensare ad una Regione che vive di spopolamento e di sofferente agonia.

La politica, finalmente, ha usato il cervello e ha guardato lontano non fermandosi al primo casello ferroviario. Un plauso alla relatrice della Legge, Aida Romagnuolo, all’Assessore Nicola Cavaliere, che ad onor del vero da me interpellato sulla Deco ha responsabilmente dichiarato la sua contrarietà, all’intero consiglio regionale. Adesso si punti all’Istituzione dei Marchi ed a filiere di rete che possano beneficiare di tanto sforzo partito dal basso con i primi incontri, è giusto sottolinearlo, in Basso Molise in quel di Larino.

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