Cresce la forbice salariale tra vecchi e giovani lavoratori 

Uno studio, titolato “Paese per vecchi ” rileva che negli ultimi trent’anni tra lavoratori giovani e ultra cinquantacinquenni la differenza salariale è raddoppiata.

La ricerca si basa sulle differenze di reddito tra generazioni di qui viene fuori una forbice salariale che si allarga sempre di più tra lavoratori anziani e nuove generazioni.

Negli ultimi anni gli stipendi dei lavoratori più anziani sono cresciuti più rapidamente,la spiegazione viene fuori dall’ avanzamento di carriera.

Il fenomeno si verifica per diverse ragioni,le aziende non possono tagliare le retribuzioni dei lavoratori anziani occupati in ruoli apicali, particolarmente tutelati, e che di conseguenza escludono i candidati più giovani.

In poche parole i giovani faticano a raggiungere le posizioni più alte nella distribuzione del salario e ruoli dirigenziali, di conseguenza i lavoratori più anziani da questo blocco traggono notevoli benefici.

La ricerca evidenzia che la maggioranza della differenza salariale è dovuta ai cambiamenti di ruolo, non ad aumento salariale per i diversi livelli di inquadramento,i giovani entrano entrano al lavoro con salari più bassi e vedono un aumento di carriera molto lento per gli anni futuri.

La differenza si accentua nelle vecchie,grandi aziende, dove la crescita occupazionale è più lenta, e quindi ci sono maggiori difficoltà a creare nuove posizioni per i livelli più alti.

Per farla breve gli anziani occupano le postazioni meglio retribuite mentre le giovani generazioni di lavoratori devono semplicemente stringere la cinta e tirare la carretta.

Alfredo Magnifico 

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