Al via nuova campagna dell’Adoc contro gli spot su gioco d’azzardo e scommesse

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In concomitanza con l’inizio del campionato di Serie A 2014-15, al via dal 30 agosto,  l’Adoc lancia la sua nuova campagna contro il gioco d’azzardo, in particolare quello legato alle scommesse sul calcio e gli sport. Già durante gli ultimi Mondiali, l’Adoc aveva lanciato una campagna simile, fondata sul fatto che ben il 33% degli spot trasmessi prima e durante le partite erano su giochi e scommesse.  “Il gioco d’azzardo patologico sta avendo una deriva gravissima e preoccupante, estendendosi rapidamente anche tra gli adolescenti – dichiarano dall’Adoc – secondo un’indagine Swg per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, il 44% degli under 18 ha sperimentato almeno una volta il gioco d’azzardo. E sono circa 1 milione i giocatori patologici italiani adulti, più un 10% circa, stimiamo, di minorenni dipendenti. Fenomeni che vanno assolutamente contrastati, con ogni mezzo possibile. E’ necessario intervenire, da subito, vietando definitivamente qualsiasi pubblicità su giochi e scommesse in televisione, in particolare durante le trasmissioni ad ampia diffusione come quelle sportive e durante le partite. Già quest’estate, in occasione dei Mondiali, abbiamo lanciato, come Adoc, la campagna #uncalcioallazzardo, sui principali social network. In quell’occasione rilevammo come ogni tre spot trasmessi ve ne fosse uno su scommesse e gioco d’azzardo all’interno dei programmi sportivi. Ora ci riproponiamo di continuare ad esprimere il nostro dissenso verso gli spot sulle scommesse in occasione di eventi sportivi, a partire dal prossimo campionato al via domani. Diffonderemo il nostro messaggio in occasione di ogni appuntamento della stagione sportiva, non è possibile tollerare che la spirale del gioco si allarghi e diventi irrecuperabile, c’è in ballo la salute e il futuro di tutti i giovani. Fermare la diffusione degli spot su slot machine, scommesse, casinò e gratta e vinci è un imperativo”.

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