Messaggio del sindaco di Campobasso per l’apertura della Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea 2020

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Una rassegna capace di evolversi e rigenerarsi per così lungo tempo, nell’arco di ben vent’anni dalla prima edizione del 2000, già dice molto di se stessa, dei suoi fini, dei suoi contenuti e dell’idea che sin dall’inizio ha inteso rappresentare meritoriamente, grazie alla propositiva opera di raccolta e raccordo del suo principale ideatore e fondatore, ovvero il maestro Domenico Fratianni, al quale questa decima edizione della Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea è specificatamente dedicata.

Un’arte così fitta e intensa, come quella incisoria, dove il segno è un principio capace di superare le apparenze per giungere all’essenza dell’immaginario figurativo, ha un suo valore specifico che per non essere disperso nel marasma di una cultura mordi e fuggi, va curato, alimentato e tenuto in contatto con il pubblico attraverso occasioni d’incontro che servano ad innescare uno scambio continuo e reciproco tra società e arte.

La Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea è un appuntamento che nel rigore scientifico della sua cura ha il merito di rendere fruibile alla collettività, in modo aperto e diretto, un patrimonio artistico originale di grande valore, garantendo una continuità temporale che per operazioni del genere non è mai assolutamente scontata.

Insita nelle virtù dell’arte incisoria è la memoria, l’attimo fermato, fosse anche solo un atto immaginato e non vissuto. La decima edizione della Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea ha, in questo senso, se mai ve ne fosse bisogno, un motivo in più per ricordare, per avere memoria.

Il motivo è l’arte del maestro Domenico Fratianni, leggera, presente e viva, come è vivo, nei ricordi della sua città, il maestro. Nell’omaggiare colui che prima di ogni altro ha creduto come ideatore, fondatore e direttore in questa mostra e di conseguenza nei valori propri del messaggio incisorio e del suo linguaggio caratteristico, viene naturale porre in diretta correlazione l’energia e la voglia di rigenerarsi continuamente che il maestro Fratianni ha sempre incarnato nel suo vissuto non solo artistico, con la vitalità del tratto posto sulla pagina incisa.

Fratianni ed il suo “segno” sono stati entrambi pronti a raccontare le sensazioni più recondite dell’esperienza umana, sempre con la grande consapevolezza della forza poetica che l’arte possiede quando è vissuta ed espressa senza manipolazioni.

        Il Sindaco di Campobasso

        Avv. Roberto Gravina

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