In auto con cocaina, eroina/cobret e crack, una denuncia e due segnalazioni

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Non si sono mai interrotti i servizi disposti dal Comando Compagnia Carabinieri di Bojano per la prevenzione ed il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in tutta la giurisdizione e nelle aree più sensibili della cittadina matesina.


Nel tardo pomeriggio di mercoledì, un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile, nel corso di uno dei numerosi Posti di Controllo attuati sulle principali arterie statali, intima l’alt ad una autovettura proveniente dall’attigua provincia di Isernia. A bordo dell’utilitaria tre giovani, noti agli operanti, che all’atto del controllo palesano insofferenza, ingenerando ulteriore sospetto alla pattuglia.


La perquisizione veicolare e personale non lascia spazio a dubbi, tutti e tre i ragazzi occultavano sulla persona diverse tipologie di sostanze stupefacenti, verosimile approvvigionamento pomeridiano. Suddivisa in diverse dosi veniva recuperata cocaina, eroina/cobret e crack per un valore complessivo di circa 200,00 euro.


Pur non avendo rinvenuto materiali per il confezionamento e/o da taglio, il conducente del veicolo, un 40enne del posto, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Campobasso, in ragione del confezionamento in dosi della tipologia di sostanza e del maggior quantitativo rispetto agli altri, per il quale scattava la segnalazione all’Autorità Prefettizia ex art. 75 D.P.R. 309/90.

Il Kobret o cobret è l’eroina napoletana dal basso costo e dall’alto rischio. La chiamano “o cobrèt”, un nome che la leggenda metropolitana fa derivare da “cobra”, forse perché ricorda il sinuoso giro a spirale del pericoloso serpente. È una pallina grigiastra che si squaglia con l’accendino posto sotto la carta argentata, mescolandovi un po’ di succo di limone o di acido citrico, e si inala per via orale. A consumarlo sono i giovani e i giovanissimi, allettati dal suo basso costo – una dose può costare quanto l’hashish – e dal fatto che non comporta l’uso della siringa. Anche se l’assunzione per inalazione e non per endovena riduce notevolmente i danni fisici apparenti e il rischio di overdose, il cobret provoca gli stessi effetti degli oppiacei: dà dipendenza, porta tolleranza e violente crisi di astinenza.

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