Il Comitato Scuole Sicure replica all’Amministrazione Battista

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L’amministrazione comunale, a nome del Sindaco Battista, al quale competono anche le questioni “scuole” vista la delega “strappata” qualche anno fa, all’assessore di fiducia ai LL.PP. sig. Maio Pietro, risponde che << i dati raccolti e le risultanze dello studio vulnerabilità dell’Unimol, come per Via Verga e Via Jezza, sono perentorie e non definitive, attendiamo altri riscontri>>.

Ricordiamo che l’eventuale evento sismico, non avvisa e non è prevedibile. Ci chiediamo: “con quale certificata certezza si affermi tutto ciò!?” – visto che, riportiamo quanto letto sui quotidiani << il professor Callari ha avuto difficoltà nel reperire la documentazione tecnica afferente all’edificio?>> – perché, ricordiamo, che lo studio di vulnerabilità che ha coinvolto l’Unimol, non è una mera e propria confutazione dei materiali, effettuando all’uopo carotaggi e o esami su materiali applicati o applicazione di macchinari tecnici consoni alle indagini tecniche strutturali compresa la rilevazione sulle fondamenta, sarebbero costati un po’ di più dei 30.000 Euro (del Comune) più i 50.000 euro (messi dalla stessa Università), ma, si attiene alla lettura e studio della documentazione presente, compresi eventuali analisi sugli interventi avvenuti sulla struttura, successivi alla sua costruzione e o interventi di miglioramento, non propriamente afferenti alla sismicità, e alla analisi visiva degli ambienti scolastici.

Detto e premesso ciò, possiamo affermare, visti i molteplici documenti esaminati dai nostri genitori-tecnici professionisti che quanto certificato dalla struttura Unimol, a firma del prof. Callari, è un dato MOLTO PREOCCUPANTE, che viene rafforzato ulteriormente, da quanto già emerso in questi ultimi tre anni nella nostra bella e sicura cittadina, e sull’intero territorio nazionale, dove quello che emerge ogni giorno, dal 2002, è quanto poco sia stato eseguito e fatto dagli Enti proprietari in merito a tutte le prescrizioni afferenti alla sicurezza scolastica degli edifici strategici, compresa l’ultima scadenza, dopo relativa proroga, “decreto mille-proroghe” che stabiliva come termine ULTIMO e perentorio lo svolgimento delle verifiche sismiche e vulnerabilità sismica, comprese le norme antincendio su tutte le strutture ed edifici scolastiche situati nelle zone 1 e 2, entro il 31 dicembre 2018. Tante scuole mancano all’appello e sulle quali nulla è stato fatto. Teniamo inoltre a ricordare, che lo studio sulla vulnerabilità sismica degli 11 edifici preposti ed individuati dal comune di Campobasso, dopo i fatti noti della Don Milani, sarebbero dovuti terminare entro 6 mesi 1 anno dall’incarico. Per quanto, invece, riguarda l’imminente apertura del prossimo cantiere, per la prima vera NUOVA SCUOLA SICURA, sottolineiamo, solo perché cittadini contribuenti, che forse, e non si vuole fare guerra ai singoli, del resto è diritto dell’amministrazione determinare come e dove agire, l’importo attribuito e determinato per tale costruzione 1.200.000 Euro (unmilioneduecentomila euro) stride con quanto, tre anni orsono, si era chiesto per un bacino ben più ampio ed esteso, ci riferiamo all’ Istituto Comprensivo Igino Petrone e alla stessa Don Milani (600 scolari presenti, solo, nel Plesso di via Leopardi, oggi solo circa 360), mentre il nuovo plesso di Mascione ospiterà, crediamo, meno di un centinaio di bambini.

Forse, ma è solo un’analisi nostra, sarebbe stato meglio, chiamare in causa i Dirigenti Scolastici, analizzare le nuove disposizioni, direttive e norme con il Provveditorato agli Studi Provinciale e o Regionale, valutando nel merito anche le opportunità afferenti al dimensionamento scolastico e al decremento scolastico, e trovare insieme altre soluzioni, così da destinare tali economie e risorse, su progettualità più lungimiranti, che propagandistiche/elettorali, vecchia maniera. Ma questo Comitato Nazionale Scuole Sicure, con tutti i suoi rappresentanti: genitori, insegnanti, operatori ATA, professionisti, vuole restare fuori da diatribe e dinamiche puramente “elettive – propagandistiche” (vedi Agnone) valutando, esclusivamente, le mere azioni che porranno in sicurezza, quella VERA, tutti i nostri figli, bambini, scolari, studenti per ogni ordine e grado, e tutte le forze lavoro presenti nelle strutture, ancora oggi, deficitarie ed inefficienti, sperando di non piangere altri e devastanti perdite. Abbiamo imparato, purtroppo, negli anni, che il terremoto non avvisa e non si ferma, mentre la burocrazia amministrativa resta, lumaca.

Nicola Simonetti – referente regionale Molise per il Comitato Nazionale Scuole Sicure

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