I ragazzi dell’UNITALSI in strada per promuovere “Ué pe’ mò nen t’azzecca’!“ Gravina: importante che a parlare di un tema così delicato siano proprio i giovani

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Nonostante le cattive condizioni climatiche di questo fine settimana, è partita per le strade del centro città la campagna di sensibilizzazione “Ué pe’ mò nen t’azzecca’!“ promossa dal Comune di Campobasso, attraverso gli assessorati delle Politiche Sociali e quello delle Attività Produttive, con il contributo fondamentale dei ragazzi dell’UNITALSI.

Infatti, dopo la presentazione di sabato scorso a Palazzo San Giorgio, giovedì sera i ragazzi dell’UNITALSI hanno iniziato attivamente a diffondere il messaggio che caratterizza la campagna informativa con la presenza e la distribuzione di materiale informativo, adesivi e vetrofanie, nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani nel fine settimana.

La campagna vuole lanciare una raccomandazione semplice, chiara ed efficace per contrastare il virus, un messaggio da rispettare sempre e in ogni circostanza che invita tutti, non solo i giovani, al rispetto delle regole e delle misure anti contagio anche nelle situazioni di svago.

I ragazzi dell’UNITALSI sono stati presenti giovedì sera e lo saranno anche venerdì e sabato, dalle ore 20.00 alle 24.00, con due gazebo allestiti rispettivamente lungo corso Vittorio Emanuele e in prossimità di Largo della Maddalena, in via Ferrari.

“È importante che a parlare e a testimoniare la propria sensibilità verso un tema così delicato come quello del rispetto delle misure di sicurezza per prevenire il contagio in questa nuova fase, siano proprio i più giovani. – ha dichiarato il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina – I ragazzi dell’UNITALSI che si sono messi a completa disposizione della campagna di informazione e sensibilizzazione promossa dal nostro Comune, sono la dimostrazione più efficace di come il confronto, il dialogo e la prevenzione siano determinati per contribuire a modificare stili e abitudini comportamentali che devono necessariamente variare in questo periodo e che devono essere improntati all’assunzione di una responsabilità civile ed individuale indispensabile per tutelare il bene di tutti.

Il primo vero messaggio che questi ragazzi ci trasmettono sta nell’essere disposti, ognuno per quanto gli è possibile fare, a impegnarsi in prima persona per contribuire a tutelare il bene collettivo, anche e soprattutto nelle situazioni più delicate. Ci aspettiamo tutti che questa stessa attenzione verso il bene della nostra comunità sia dimostrata nel fine settimana da clienti e gestori delle diverse attività.”

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