Elezioni, De Angelis: “Lo sport come traino del turismo locale”

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Tra politici di lungo corso e volti nuovi, nelle liste dei candidati alle prossime elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale di Campobasso figurano anche persone abituate a lavorare dietro le quinte con impegno; tra questi sicuramente Roberto De Angelis, da due anni responsabile organizzativo della Lega in Molise.
I temi del suo programma elettorale sono quelli di largo interesse, ma spesso disattesi dalla politica campobassana. Su ognuno di questi il candidato leghista ha le idee chiare.
Lei dice che sport e turismo devono viaggiare insieme. Ci spieghi meglio il concetto
Ritengo sia un errore considerare lo sport come fine a se stesso e trattarlo senza considerare quello che le manifestazioni sportive possono portare all’indotto turistico e anche commerciale. Pensiamo per un attimo al maggiore sport nazionale, il calcio, con un Campobasso in una serie superiore, un campionato professionistico a tutti gli effetti: ditte nazionali come sponsor, esposizione mediatica potenziata, gente di varie regioni d’Italia al seguito delle squadre in trasferta in Molise e, quindi, maggiori incassi per i negozianti della città. Non parliamo di decine di persone ma di centinaia o forse migliaia; la città sarebbe inserita in vetrine comunicative nazionali e il turismo ne trarrebbe grande giovamento, come l’economia cittadina
Un tema a cui tiene molto è quello della realizzazione in città di iniziative pratiche per alleviare le difficoltà ed il disagio che affrontano i disabili a causa delle barriere architettoniche
E’ un problema serio che non può essere ridotto solo al marciapiede, il gradino o l’ostacolo, che pure restano problemi enormi e sono causa di grande disagio tra i disabili chiamati ad affrontare quotidianamente e ripetutamente situazioni di difficoltà; ma il ragionamento deve andare oltre, salvo restando che per l’abbattimento delle barriere architettoniche si deve fare molto di più. Un primo passo sarebbe la realizzazione di nuovi servizi innovativi, ad esempio, percorsi facilitati, come avviene in alcune grandi stazioni ferroviarie, ma ci sono anche altre idee e proposte, tutte estremamente serie e concrete. E’ un problema culturale e il consigliere comunale deve avere la sensibilità per capirlo ed affrontarlo
Punto terzo: i giovani
E’ drammatico il quadro occupazionale, soprattutto per quanto riguarda i giovani. Campobasso deve recitare il ruolo di capoluogo di regione e guida verso politiche occupazionali serie e di spessore. Non si può assistere impassibili a questo nuovo esodo migratorio, che ci sta privando di ragazzi seri e preparati, ma che trovano le porte chiuse nella loro ricerca di lavoro
E ancora: il verde pubblico
Campobasso ha assistito nel tempo ad un’urbanizzazione scomposta, che non ha contemplato il mantenimento e potenziamento del verde a disposizione dei cittadini, quindi quello pubblico e attrezzato. Ci vogliono interventi mirati ed efficienti per ridare decoro non solo al centro della città, dove insistono ville di grande pregio, ma anche a tutto il resto del comune capoluogo
In ultimo: viabilità e contrade
Il capoluogo di regione registra un traffico automobilistico caotico e disordinato che non diminuisce perché non si affronta una seria programmazione delle problematiche connesse. Urgono soluzioni anche drastiche ma finalizzate a ridare ordine al traffico ed alla città e bisogna imparare ad ascoltare la voce dei cittadini sul tema, perché sono quelli che si trovano a vivere quotidianamente le difficoltà che il problema crea. Per quanto riguarda le contrade la situazione è sotto gli occhi di tutti: ci sono zone completamente abbandonate e ignorate da questa amministrazione comunale, eppure i residenti pagano regolarmente le tasse per servizi che o non sono adeguati o addirittura sono inesistenti. Non è ammissibile pensare che a Campobasso ci possano essere cittadini di serie A e B; se verrò eletto mi impegnerò per annullare qualunque disparità di trattamento tra le varie zone della città.

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