Convegno “Educazionale sui Linfomi dell’anziano” alla Fondazione Giovanni Paolo II

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I linfomi sono un gruppo di tumori del sistema linfatico molto eterogeneo; si possono elencare almeno una trentina di entità cliniche che a loro volta vengono curate da terapie diverse tra loro. Alcune forme, come il linfoma di Hodgkin, sono più diffuse nei giovani, altre come la gran parte dei linfomi non Hodgkin incidono soprattutto in età adulta, in particolare dopo i 65 anni. A causa del notevole invecchiamento della popolazione, è pertanto aumentata l’ incidenza di tali patologie, in cui le prospettive di guarigione sono molto incoraggianti. Proprio per le potenzialità che le terapie offrono al giorno d’oggi,  il problema della cura dei soggetti anziani, con le fragilità e le patologie associate caratteristiche dell’età,  è di grande e sempre più crescente importanza.
L’argomento verrà affrontato nel corso del III Convegno Educazionale sui Linfomi dell’anziano  “COSA CAMBIA NEI LINFOMI DELL’ANZIANO” organizzato dalla Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Palo II” e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, nell’ambito delle iniziative della Fondazione Italiana Linfomi. L’evento si svolgerà giovedì 19 e venerdì 20 giugno 2014 dalla ore 10.00 nell’Aula “Crucitti” della Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Paolo II.
Dopo i Saluti del Direttore Generale, Dott. Gianfranco Rastelli, del Direttore Sanitario dott Carlo Di Falco e del Direttore del Dipartimento di Oncologia e docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, prof. Camillo Cavicchioni,  introdurrà il Prof. Sergio Storti, Direttore dell’U.O.C di Onco-ematologia e docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il dibattito, che vedrà la partecipazione dei maggiori esperti italiani, di fama internazionale, nel trattamento delle malattie linfoproliferative, sarà incentrato soprattutto sull’impiego delle nuove “terapie intelligenti” (target therapy) accanto o in sostituzione delle terapie classiche . Saranno trattati non solo gli aspetti clinici, ma anche quelli di tipo economico ed organizzativo. In tale contesto avrà luogo anche un convegno parallelo dedicato alle figure infermieristiche, che una notevole importanza svolgono nei diversi contesti assistenziali: ospedale, day-Hospital, ambulatorio, domicilio. Della target therapy si farà il punto anche nelle altre patologie oncoematologiche, con l’intervento di importanti relatori, come, tra gli altri prestigiosi nomi, il Prof Giuseppe Leone, professore emerito di ematologia dell’Università Cattolica ed Editor del “Mediterranean Journal of Hematological and Infectious Diseases” ed il Prof. Fabrizio Pane, Presidente della Società Italiana di Ematologia.
Il Congresso sarà l’occasione per celebrare i dieci anni di attività dell’Unità Operativa di Oncoematologia della Fondazione “Giovanni Paolo II”, che in questi anni ha portato e porta ancora avanti numerosi progetti di studio volti al miglioramento della cura delle malattie ematologiche maligne in collaborazione con i più importanti Centri Ematologici italiani ed internazionali, ma anche grazie al supporto di altre istituzioni sanitarie molisane, nel convegno rappresentate da validissimi esponenti,  ed associazioni di volontariato, come l’AIL e altre.

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