Assenza dei vertici della Casa Circondariale di Campobasso, alla cerimonia funebre del Dirigente Tomassi, la delusione del SARAP

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Il  S.A.R.A.P. è vivamente amareggiato per l’atteggiamento del vertice della Casa Circondariale di Campobasso che ha confermato il vezzo di una dirigenza non competente a gestire e rappresentare un Corpo di Polizia dello Stato come è la Polizia Penitenziaria.

Infatti a rafforzare questo nostro pensiero è stata l’assenza sovente distratta e superficiale, della dirigenza locale della Casa Circondariale di Campobasso, alla cerimonia funebre del dirigente aggiunto Ettore Tomassi, lo stupore è stato unanime all’interno della chiesa dove si svolgeva la celebrazione di chi ha rivestito il grado di Comandante di Reparto della Casa Circondariale di Campobasso e dopo aver girato il Paese e prestato servizio anche in istituti penitenziari complicati in momenti che hanno segnato finanche la storia delle carceri italiane era riuscito a rientrare nella propria città di nascita, instaurando buoni rapporti con tutti, sia ll’interno del penitenziario di via Cavour che con le autorità esterne.

Il  S.A.R.A.P. esula ad entrare nel merito per i rapporti che potevano esserci tra la dirigenza e il fu comandante, ma quello che ci preme evidenziare è che gli onori sono resi ai simboli, alla qualifica ed alla carica e non alla persona, non è quindi consentito dispensare alcuno dal renderli nei casi in cui essi sono previsti.

Il  S.A.R.A.P. ritiene, che questa è stata una mancanza del tutto gratuita nei confronti di chi era la massima autorità per la sicurezza dell’Istituto campobassano, e ciò lo riteniamo altrettanto grave, come quando altri colleghi della Polizia Penitenziaria, per aver inserito un “Mi piace” ( like) sui social, sono stati soggetti di provvedimenti disciplinari per aver leso l’immagine del Corpo.

Il  S.A.R.A.P. ringrazia vivamente la volante della Polizia di Stato che ha scortato il feretro del dirigente aggiunto Tomassi dall’Ospedale civile di Campobasso fino alla chiesa per la funzione religiosa, sostando durante il percorso davanti la Casa Circondariale di Campobasso per l’ultimo saluto accendendo le sirene, dove anche qui, il vertice dell’Istituto e la Polizia Penitenziaria erano completamente assenti, ringrazia il dirigente aggiunto dell’Istituto di Benevento che prendendo la parola, durante la celebrazione funebre in perfetta uniforme dado l’ultimo saluto al caro Amico e collega anche a nome di tutto il personale della polizia Penitenziaria.

Rincresce descrivere quanto accaduto a chi poi, a chi era impeccabile quando organizzava eventi sia all’interno dell’Istituto che all’esterno, ma questo lo confermerà il tempo e se quanto sopra descritto è il nuovo Modus Operandi, siamo già certi che le parole che si sentiranno in futuro saranno solo ed esclusivamente di ricordo e di rimpianti per le capacità che ha mostrato il comandante Tomassi  nell’allestire il cerimoniere per qualsiasi evento.

Il  S.A.R.A.P. come organizzazione sindacale del Corpo di Polizia Penitenziaria, ritiene doveroso chiedere agli organi a cui è stata inviata questa missiva se tale atteggiamento messo in atto dalla dirigenza dell’Istituto di Campobasso sia confacente per la scomparsa prematura di un Dirigente.

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