L’intervento /Punto nascite di Termoli: de profundis

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di Massimo Dalla Torre
Come un romanzo a puntate che non appassiona, siamo giunti al termine con le ultime novità che giungono dai palazzi in merito alla questione sanità e, in special modo quella riguardante la chiusura del punto nascite di Termoli. Manovra di stampo “maraladesco” come qualcuno ha affermato, sta portando al definitivo decesso di un ganglio vitale del sistema Molise dopo un periodo di “coma depassè”. Una situazione che fa pensare seriamente che siamo dinanzi ad una vera e propria “scarade” di difficile soluzione che contrappone, varie anime politiche e non che giocano con i destini dei molisani, sempre più sconcertati, sempre più disorientati. Una situazione che è lievitata a dismisura e che oggi più che mai grida a voce alta all’indirizzo del sistema che porta sicuramente indubbi vantaggi solo ed esclusivamente alla sanità ma non certamente a quella pubblica. Un qualcosa che presenta delle “smagliature” e che fa sì che non s’interrompa la “faida” nei palazzi del potere. La quale è fatta passare come soluzione chiarificatrice delle esigenze del territorio, senza sapere che “la correzione è peggio della stampa”. Per non apparire i “grilli parlanti”, giacché spesso siamo accusati di essere di parte, cosa non vera, perché siamo cittadini che pagano le tasse e di conseguenza fruitori dei servizi del SSN, la cosa che ci lascia rammaricati è che come mai si è arrivati a questa soluzione finale? Domanda che da uomini della strada che cercano risposte, difficilmente avremo, perché siamo arrivati al punto del non ritorno. Un non ritorno che, purtroppo, visto lo stato delle cose, certamente non mette in imbarazzo le tantissime “anime” che, non si sono rese conto della portata e della gravità della questione. La quale, interessa l’intera collettività regionale che è costretta quotidianamente a dover credere alle bugie mascherate in malo modo da tesi sballate, a questo punto lasciatecelo scrivere e dire, che partono da lontano. Un qualcosa che maschera problemi di altra portata, legati soprattutto alla non “volontà di ridare vita alla sanità molisana”. Cosa che, vede la situazione disastrosa, sfidiamo chiunque ad affermare il contrario, anche perché le azioni sono sotto gli occhi di tutti, è molto più grave di quanto s’immagina, tant’è che la piaga si è incancrenita e fa salmodiare il “de profundis” che condanna il basso Molise a listarsi di nero e proferire come chiosa finale: AMEN.

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