Coordinamento avventizi: “cara Befana, hai una scopa, usala e tu sai verso chi”

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zuccherificio molRiceviamo e pubblichiamo una nota a firma del Coordinamento Avventizi dello Zuccherificio del Molise

Da diverso tempo non mi capitava di passare con l’auto sulla strada statale davanti lo zuccherificio durante le ore serali. Ebbene, le circostanze hanno voluto che fosse proprio durante il periodo natalizio a dover percorrere questo tragitto per cause familiari. Ormai è automatico, quando si raggiunge quel tratto di strada all’altezza della stazione di Guglionesi‐Portocannone, girare lo sguardo verso lo stabilimento saccarifero a cui abbiamo dato tanti anni della nostra vita e verso il quale proviamo un grande affetto e speranza di ripresa.

Ad un tratto un magone ha avuto il sopravvento su di me, non ci avevo mai fatto caso prima di allora, sicuramente perché di giorno è più difficile, ma di notte non è possibile non accorgersene. In cima al silos dove viene stoccato lo zucchero prodotto annualmente durante la campagna saccarifera,mancava ciò che aveva distinto l’immagine dello zuccherificio durante le più belle feste dell’anno: IL NATALE.
Non è possibile pensavo tra me e me, non è possibile, manca la stella illuminata, simbolo di pace di gioia e di annunciazione della buona novella, manca anche l’augurio di buon anno che campeggiava sul tetto del silos. Regolarmente dalla nascita dello zuccherificio questi simboli sono stati l’immagine della zona industriale di Termoli che era viva, sana e feconda. Puntualmente l’Ing. Tesi già dai primi giorni di Dicembre dava incarico agli elettricisti di darsi da fare affinché le illuminazioni fossero pronte per il periodo Natalizio in modo da annunciare l’arrivo delle feste più belle dell’anno. Ogni passeggero delle auto che provenivano da Larino, Campobasso o da qualsiasi zona dell’entroterra Molisano, dirette verso Termoli, la costa e viceversa, ogni turista che veniva a passare le festività natalizie in Molise, ogni figlio del Molise che tornava durante le feste per trascorrerle nei posti della sua infanzia doveva per forza notare quell’augurio illuminato che splendeva in tutta la sua vivacità di colori e bagliori. L’Ing. Tesi, purtroppo, è andato via, al suo posto abbiamo dei manager (parola che fa paura). I manager qualsiasi cosa, la fanno perché così è giusto, perché così dettano i loro codici etici, ma poi, hanno tanti pensieri: i bilanci, le entrate, le uscite, il pil, lo spread, l’audit, i bonds, il taget, il budget, il tutto tradotto con un’unica parola: BUSINESS, mamma mia, mica possono pensare anche alla stella……………
Cara befana, devo per forza rivolgermi a te, perché ormai Babbo Natale ha già fatto le sue consegne, hai una scopa, usala e tu sai verso chi. Cari manager, cara proprietà dello zuccherificio, noi eravamo degli operai (ora neanche più quello), viviamo di cose semplici, di valori, di emozioni, di rapporti umani, ormai ci avete tolto il lavoro, la speranza, la dignità, il futuro, ridateci almeno la nostra stella illuminata durante il periodo di Natale, fateci vivere almeno di ricordi, fateci rivivere quei momenti in cui passavamo davanti lo zuccherificio ed i nostri figli ci dicevano:‐ papà è bellissima la stella che avete messo, ma quanti giorni mancano a Natale?
Buon Anno!

Coordinamento Avventizi dello Zuccherificio del Molise

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