Termoli Calcio: Civitarese, Di Palma e Petriella rassegnano le dimissioni dal CDA

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Riceviamo e pubblichiamo
I sottoscritti Civitarese Gianluca, Di Palma Iole e Petriella Alessandro comunicano le loro dimissioni irrevocabili dal consiglio direttivo dell’A.S.D. Termoli Calcio 1920. Inoltre anche Di Bartolomeo Davide comunica le proprie dimissioni dall’incarico di addetto stampa. Allo stesso tempo risultano dimissionari Brandolini Carlo e Luciani Silvio, che rimangono rispettivamente reggente per l’ordinaria amministrazione e segretario federale per espletare le formalità con la FIGC e le pratiche dei tesseramenti della seconda sezione dei trasferimenti aperte in data 1° dicembre 2015, fino al prossimo ingresso di nuovi soci e la nomina del nuovo Consiglio direttivo. La nostra presenza era finalizzata ad una situazione temporanea che doveva portare alla formazione di una società forte con la costituzione di una S.r.l., ma ad oggi, dopo i fatti noti a tutti, ci sembra ormai scontato che il nostro esserci messi a servizio di una causa nobile non serve più essendo il Termoli Calcio un problema solo di pochi intimi.
Ad agosto, spinti anche da altre persone entrammo in società, un errore grande da parte nostra. In quel momento, ragionando troppo con il cuore e poco con la testa, pensavamo di raccogliere per strada un ferito grave e di poterlo curare anche perché avevamo avuto rassicurazioni in merito da chi ci voleva aiutare in questa impresa. Invece la situazione del ferito si è aggravata e contestualmente gli aiuti promessi vennero meno. Un altro errore è stato il non obbligare chi all’epoca ci garantì aiuti economici ed interesse costante a subentrare direttamente nel Consiglio direttivo, responsabilizzandolo così per gli impegni presi. Con gli aiuti promessi si pianificò anche di sanare le spettanze dei calciatori delle scorse stagioni potendo così riconsegnare alla città un titolo sportivo “pulito” a fine stagione.
Come al solito il nostro senso di attaccamento ai colori giallorossi ci ha portato a credere che finalmente qualcosa di bello, che ripartisse dalla città, si poteva creare visto che l’organigramma societario veniva riempito da persone semplici, tifosi, appassionati. Invece il tutto non è servito a nulla, sicuramente i debiti pregressi e tutti i creditori che battono cassa hanno fatto il resto.
Gli errori commessi sono stati sicuramente dettati dall’inesperienza mentre, col senno di poi, ci sarebbe voluta cinica razionalità per ripartire da zero, magari anche da categorie inferiori. Ora la scelta più saggia è quella di dimettersi visto che chi doveva non ha sposato la causa giallorossa. Una cosa è certa: in questi tre mesi, in cui ci siamo addentrati di più in ciò che è il mondo del calcio, abbiamo scoperto una realtà dove il rispetto, le amicizie e il sano rapporto umano non esistono, esiste solo arroganza e presunzione. Speriamo sicuramente in un futuro migliore, ritorniamo all’interno dell’Associazione Gente di Mare rimanendo amanti del calcio giallorosso e di tutti gli sport termolesi.Ringraziamo gli associati che hanno dato una mano da gennaio dello scorso anno ad oggi (non dimentichiamoci infatti degli sforzi economici fatti insieme ad altri tifosi termolesi per aiutare il Termoli Calcio di Cesare / Calarco) e le persone come Silvio, Enrico, Dario, Remo, Davide, Luigi, Basso, Costantino, Vincenzo, Pasqualino e Susanna che con tanta passione, ognuno secondo i propri compiti, si sono adoperati per le sorti del Termoli Calcio.
Ringraziamo anche tutti quelli che han creduto in questa gestione: gli abbonati ed pochi tifosi paganti presenti nelle gare casalinghe e quei pochi ultras che seguivano anche in trasferta; la Polisportiva SS. Pietro e Paolo per averci messo a disposizione giocatori e staff tecnico per affrontare il campionato Allievi visto che tutti gli juniores dell’A.S.D. Termoli Calcio furono messi in lista di trasferimento dal Sig. Di Martino il giorno prima del passaggio di società; la ditta Martino Group e tutti gli altri sponsor che hanno contribuito economicamente.

Note:
1) Le spettanze dei calciatori delle scorse stagioni ammontavano a circa € 70.000, frutto di un accordo tra le parti. Per tali spettanze si era impegnato il Sig. Dino Di Martino, allora reggente dell’A.S.D. Termoli Calcio, impegno ribadito anche in forma scritta al momento del passaggio societario (agosto 2015) con l’attuale gestione. In seguito l’impegno di Di Martino verso i giocatori venne meno, allora i giocatori decisero di procedere con le vertenze verso l’A.S.D. Termoli Calcio per l’importo complessivo delle loro spettanze, circa € 124.000.
2) Oltre alle vertenze, l’A.S.D. Termoli Calcio ha debiti verso fornitori (luce, acqua, gas, telefono, abbigliamento, pullman, etc.) contratti nel periodo 2011÷maggio 2015, per diverse decine di migliaia di euro e verso lo stato di diverse centinaia di migliaia di euro di imposte non versate, debiti che seppur a carico di chi li contrasse e non della A.S.D., hanno rappresentato comunque fastidi, ostacoli e diffidenza verso l’attuale gestione.

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