Magnolia Basket/ Emilia Bove: Diamo il meglio di noi in ogni circostanza per questa grande famiglia

La doppia cifra raggiunta nel computo dei successi consecutivi centrati dall’esordio in regular season pone sempre più al centro dell’attenzione, tra gli addetti ai lavori, ma non solo, il cammino della Magnolia Campobasso.

Dagli ultimi dieci giorni di agosto in poi, infatti, il gruppo griffato La Molisana sta portando avanti un percorso di crescita costante che rende merito al lavoro dello staff tecnico e all’abnegazione e alla volontà dei #fioridacciaio, capaci di catturare consensi, attenzione ed affetto crescenti nei propri fedelissimi sostenitori e, più in generale, in tutti gli appassionati molisani della palla a spicchi.


PAROLA DI ‘SENATRICE’ Motivo, tra l’altro, di profonda responsabilità e, al tempo stesso, di enorme soddisfazione nell’organico rossoblù. Barometro del roster delle magnolie è la lunga casertana Emilia Bove, senatrice dell’organico campobassano.


«Ogni settimana – spiega – stiamo dando il meglio di noi stesse e lo facciamo forti di una gran bell’atmosfera. Siamo sempre profondamente concentrate e mettiamo a frutto il gran lavoro che portiamo avanti nella fase di avvicinamento ai singoli match. Ci riusciamo nel migliore dei modi. E, peraltro, con il passare delle settimane, stiamo crescendo come gruppo e ci stiamo amalgamando sempre più, comprendendo appieno ognuna le caratteristiche dell’altra. Giocare insieme sta divenendo sempre più semplice ed efficace. Il nostro è un collettivo compatto e di tante qualità. Tra queste il supporto che riusciamo a darci l’una con l’altra. Anche quando c’è qualche problematica da affrontare in partita, non ci scoraggiamo mai, ma siamo sempre pronte a caricarci e a venirne fuori».


PROSPETTIVE LATERALI Del resto tra spettatori, cronisti ed addetti ai lavori non è passato affatto inosservato il continuo andirivieni di colloqui in campo nei tempi morti, ma non solo, tra i diversi elementi del roster rossoblù.


«Nei time-out – discetta – riceviamo indicazioni e spunti da Mimmo (coach Sabatelli, all’interno del gruppo rossoblù, è sempre designato unicamente col suo nome di battesimo, ndr) che poi applichiamo sul parquet. Ovviamente, in corso d’opera possono esserci sempre delle variazioni con ulteriori dettagli che, vissuti dal parquet, portano con sé ulteriori sfaccettature e particolari. Proprio per questo, confrontandoci e comunicando assiduamente tra noi, riusciamo a compattarci ulteriormente e a far bene anche nei momenti in cui si palesa qualche incertezza».


NEMICO VANTAGGIO In particolare, cifre delle ultime due gare disputate alla mano, qualche calo di tensione, quando il vantaggio raggiunge le ventuno lunghezze di margine. «Evidentemente – argomenta lasciando spazio ad un aspetto ‘di colore’ – ci piace lasciare un po’ di incertezza nei nostri match e non ammazzare subito l’interesse della contesa. Al di là di tutto, come sempre, alla fine è il risultato l’aspetto che conta ed il fatto che, quando siamo sollecitate dal tentativo di rientro delle nostre antagoniste, riusciamo a reagire e a portare a casa la contesa».


TRITTICO DI FUOCO Ed è anche su una simile dote che dovrà poggiare il cammino delle campobassane in queste due settimane che porteranno alla sosta natalizia.
«Ci attende una serie di impegni – precisa la lunga rossoblù – da affrontare al meglio, ma, dalla nostra, abbiamo dimostrato sinora di essere capaci di concentrarci, anche in tempi brevi, su quelli che sono i traguardi da raggiungere ed è questo, a mio avviso, il nostro principale punto di forza. Riuscire a far bene nelle prossime tre gare ci consentirebbe di avvicinarci con forza alla Coppa Italia, uno dei possibili snodi della nostra stagione».


TRADIZIONI ED INFLUENZE Oltre allo stretto aspetto tecnico ed agonistico, la stagione campobassana di Emilia Bove sta consegnando alla giocatrice dei #fioridacciaio tanti consensi e vicinanza con l’ambiente. Dopo l’ultimo match interno con Cagliari, ad esempio, è divenuto virale lo scatto di Maurizio Silla che immortala l’interna casertana assieme ad una delle anime della tifoseria rossoblù (Mauro Moffa) con nel mezzo un caciocavallo.


«Vero – riconosce con grande ilarità – era uno scatto simpatico dopo l’omaggio di prodotti caseari destinati al nostro spogliatoio da parte di Mauro che coccola me e le mie compagne con le eccellenze gastronomiche del territorio molisano».
Ulteriore prova, tra l’altro, di quell’empatia che, subito dopo aver assistito al match di playoff delle campobassane in casa del Bologna, l’aveva portata a scegliere, senza mezzi termini, di accettare l’offerta del club campobassano.
«Viverlo dall’interno quest’ambiente – argomenta – ha però tutt’altro sapore. La nostra è a tutti gli effetti un’unica grande famiglia e io sono contentissima di farne parte. I nostri tifosi ci sono sempre vicini e riescono a farci sentire la loro presenza sia in casa che in trasferta, dove ci seguono sempre in gran numero.

Lo fanno sia fisicamente che spiritualmente e questo è un aspetto unico. Personalmente giocherei tutte le nostre gare a Vazzieri, perché, ogni volta, non vedo l’ora che arrivi il match interno per poter cantare assieme a loro al termine la tarantella campuasciana e, con il passare dei match, anche a livello di presenza ci siamo sempre più avvicinate agli spalti nel momento dei festeggiamenti. Questo è sempre stato il mio sogno, più in generale mi sembra di vivere in un sogno nell’atmosfera della Magnolia Campobasso».
OBIETTIVI SOTTO TRACCIA Un contesto che però non scalfisce, a livello di traguardi potenziali, la scaramanzia di una giocatrice che, a dispetto delle considerazioni popolari su di una simile cifra, ha scelto il diciassette come proprio numero di maglia.


«I nostri obiettivi? Questa squadra – chiosa – può solo migliorare giorno dopo giorno. E sa di poterlo fare solo concentrandosi su una gara alla volta. Ci sono le peculiarità per centrare l’accesso alla Coppa Italia e per arrivare lontano sia in questo trofeo che in campionato. Ma vogliamo farlo con attenzione e calma, giocandoci sino in fondo tutte le nostre opportunità. Poi chi vivrà, vedrà. Ma quel che è certo è che non lasceremo nulla di intentato e proveremo a crescere individualmente e di gruppo per riuscire a dare una grande soddisfazione a tutto l’universo campobassano».

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