Il CIP Molise festeggia “Santa Lucia” presso l’Istituto Colosimo di Napoli

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Una delegazione del CIP Molise, formata dal presidente Donatella Perrella, dal delegato molisano della FISPIC, Umberto Anzini, e dalla squadra di torball de I Guerrieri della Luce Campobasso, prednerà parte quest’oggi ai festeggiamenti organizzati in onore di Santa Lucia presso l’Istituto Colosimo di Napoli. L’idea alla base di questa prima edizione dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia è frutto della mente vulcanica del delegato campano della FISPIC, Giuseppe Vitale di Avellino, neo acquisto, tra le altre cose, della formazione di serie A de I Guerrieri della Luce.

Il programma prevede alle ore 10.30 lo svolgimento della Santa Messa e a partire dalle ore 14.00 si terrà un tornei interregionale di torball che vedrà in campo i team del Colosimo Napoli, Real Vesuviana Napoli, Nuova realtà Campana di Avellino e I Guerrieri della Luce Campobasso. L’idea, per il prossimi anno, è quella di promuovere all’interno della festa di Santa Lucia l’organizzazione di un torneo di torball di altissimo livello.  
Istituto Colosimo Napoli
L’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Paolo Colosimo” di Napoli è un istituto superiore, situato nei pressi del Museo Nazionale. È uno degli istituti più importanti d’Italia per l’avviamento al lavoro e la scolarizzazione dei ragazzi privi della vista. È intitolato al figlio di Gaspare Colosimo, morto il 24 maggio 1913.Venne fondato a Napoli nel 1892 come filiale della Società Nazionale Regina Margherita pro ciechi di Firenze, un’istituzione di ricovero per non vedenti. Diventò una scuola professionale nel dopoguerra. In epoca fascista accolse come convittori ragazzi che necessitavano di assistenza. Negli anni ha ospitato sino a 200 convittori che si sono per fortuna ridotti già a metà degli ’70 del XX secolo. Indirizzati all’apprendimento del metodo braille sin dalla tenera età, i giovani dopo le scuole medie inferiori potevano scegliere se diplomarsi come centralinisti telefonici con un corso di due anni o di fisioterapista dopo un corso di tre anni. Molti ragazzi però proseguivano gli studi per indirizzarsi all’insegnamento, negli anni sono stati in molti a distinguersi finanche negli atenei ed in varie facoltà. Attualmente l’istituto Paolo Colosimo ha integrato ragazzi vedenti insieme a quelli con problemi visivi, sia per ottemperare alle riforme scolastiche, sia perché grazie ai notevoli progressi in medicina il numero di persone affette da patologie oftalmiche è drasticamente diminuito.

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