L’arte entra nelle carceri per restituire la bellezza. “Nessuna pena sia senza speranza”

Entra nel vivo il progetto ‘Liberi nell’arte’ –  gocce di prossimità e arte nel carcere, promosso da UCSI – Unione Cattolica Stampa Italiana del Molise, in collaborazione con Vatican News, Ministero della Giustizia e Ispettorato Generale dei Cappellani, che ha come obiettivo quello di favorire la cultura del reinserimento. Un itinerario artistico e culturale pensato in occasione del Sinodo dei giovani, per far conoscere loro la realtà periferica del disagio. 

Si parte il 18 ottobre con la proiezione di ’Michelangelo Infinito’ al carcere femminile di Rebibbia, a cura di Sky e che vedrà la partecipazione dell’attore, Enrico Lo Verso, che interpreta la figura di Michelangelo, nonché quella del direttore artistico Cosetta Lagani. A introdurre i lavori il giornalista di Vatican News, Davide Dionisi.

Il film, appena uscito al cinema e che ha attratto oltre 100mila spettatori, traccia un ritratto avvincente, di forte impatto emotivo e visivo, dell’uomo e dell’artista Michelangelo, schivo e inquieto, capace di forti contrasti e passioni, ma anche di grande coraggio nel sostenere le proprie convinzioni e ideologie. Un racconto cinematografico coinvolgente ed innovativo della sua vasta produzione artistica, tra scultura, pittura e disegni, spettacolari riprese in ultra definizione, punti di vista esclusivi e inedite ricostruzioni con evoluti e sofisticati effetti digitali.

Il 19 ottobre, una delle ‘esperienze artistiche’ più visitate di Roma, con le voci di Pierfrancesco Favino e le musiche di Sting, ‘entrerà’ invece nel carcere minorile di Casal del Marmo, dove si terrà l’incontro-spettacolo con la compagnia ’Giudizio universale’ – Michelangelo and Secrets of the Sistine Chapel. “Siamo molto contenti di dare il nostro piccolo contributo a questo bellissimo progetto, presentando ai ragazzi le diverse forme artistiche che abbiamo utilizzato per lo spettacolo”, ha fatto sapere Nicola Sapio, direttore della comunicazione di Artainment Worldwide Shows, che, in collaborazione con i Musei Vaticani ha realizzato l’evento, ideato da Marco Balich, all’Auditorium della Conciliazione. “Siamo felici – ha proseguito – perché, con i codici e i linguaggi tipici dello spettacolo dal vivo, avremo l’opportunità di raccontare loro la bellezza di un capolavoro dell’umanità qual è la Sistina e il genio creativo di un’artista dal calibro di Michelangelo. Ci auguriamo che portare un pezzo di racconto di questa esperienza artistica, attraverso le parole e le emozioni del cast che tutti i giorni presenta lo spettacolo al pubblico nell’Auditorium Conciliazione di Roma, possa diventare per i ragazzi in carcere – ha concluso Sapiouno strumento di crescita e di pacificazione interiore”.

Evento centrale del progetto sarà poi il concerto musicale a Regina Coeli il prossimo 20 ottobre, nello spazio panottico, dove si terrà uno spettacolo di musica vocale live. Ad esibirsi il quartetto vocale de Le Div4s che, con le quattro voci da soprano, dipingeranno un’armonia di colori, come per contrastare il grigiore esistenziale della prigione. Conduce Lorena Bianchetti, conduttrice RAI, ‘A Sua Immagine’. Con la partecipazione straordinaria dell’attore Ignazio Oliva (ultimo film su Papa Francesco di Win Wenders).

Infine, il 25 ottobre la proiezione del film ’Caravaggio’ alla casa di reclusione di Paliano (Frosinone), con la partecipazione dell’interprete del film Emanuele Marigliano, del direttore artistico Cosetta Lagani e del regista Jesus Garces Lambert.

Il progetto, ispirato a Papa Francesco e al suo monito per il quale “l’acqua ferma è la prima a corrompersi, si pone come obiettivo quello di andare incontro alle periferie esistenziali. È un messaggio che si rivolge alla realtà del disagio, della dignità ferita, dell’umanità infranta, dei legami lacerati.

Un messaggio che acquista maggiore forza e maggiore importanza anche alla luce dei terribili e recenti fatti di cronaca che hanno visto protagonisti alcuni detenuti.

Nel progetto ‘Liberi nell’arte’, con un approccio multicanale, attraverso l’arte, vengono stimolate le emozioni e si restituisce la bellezza. Il percorso d’arte proposto coinvolge infatti la persona, fa vivere emozioni, le umanizza, la reinserisce, non la giudica, ma l’accoglie come nell’esperienza del Buon Samaritano perché, in sintonia con il monito lanciato più volte da Papa Francesco, “nessuna pena sia senza speranza”. Quella stessa speranza che, grazie a ‘Liberi nell’Arte’ si concretizza nelle cosiddette Opere Segno: 3 borse lavoro e 2 borse di studio, finalizzate al reinserimento sociale e culturale dei detenuti, messe a disposizione dai prestigiosi partner del progetto.

Durante i primi due incontri saranno, infatti, presentate la borsa lavoro in favore di una detenuta del carcere di Rebibbia istituita da La Molisana, nonché le due borse di studio, per detenuti minorenni, messe a disposizione dallo studio legale Di Pardo insieme con la rivista Monitor Ecclesiasticus.

Un’adesione, quella dei numerosi partner avvenuta con gioia e con la totale condivisione di intenti e finalità, così come ha spiegato Edmondo Angelaccio, manager della ‘King of Truffles’, azienda molisana consolidata in tutto il mondo nel luxury food, che non ha fatto mancare il proprio supporto all’iniziativa. “Prima come singolo, – le parole del manager – poi come azienda, ho accolto con favore l’idea di portare l’arte nelle carceri. Credo sia geniale utilizzare un linguaggio universale per portare speranza e favorire il reinserimento. Dal canto nostro, crediamo che chi fa impresa – ha specificato  abbia il dovere di sostenere azioni concrete che, fondate su valori, etica e integrità, rendano vicine le realtà produttive a chi vive situazioni di disagio”.

Liberi nell’arte vuole essere, dunque, una goccia di prossimità che si trasforma in “speranza, sguardo nuovo, acqua di Resurrezione”, perché appunto, “nessuna pena sia senza speranza”. (Papa Francesco, marzo 2018).

 

 

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