“Veleni in cerca d’autore”. Maggiori controlli e più trasparenza, le richieste dei cittadini molisani

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paolodecContinuiamo dalle pagine di questa testata ad iteressarci della questione “rifiuti tossici in Molise”. Dopo aver fatto il punto della situazione, in una visione ampia che comprende rifiuti, eolico selvaggio, mancanza di un Registro tumori ed epidemiologico, dopo aver sentito e raccolto le testimonianze di colleghi come Michele Mignogna, Domenico Iannacone, Lucia Navone, aver sentito il parere del dott. Gennaro Barone, proseguiamo puntando l’attenzione su Paolo De Chiara, altro collega che aveva denunciato la questione, in tempi non sospetti, e su associazioni di cittadini che reclamano il diritto alla salute, alla tutela dell’ambiente e alla stessa vita. Sì è svolto presso l’aula magna dell’ITIS “Mattei” di Isernia l’incontro dibattito promosso dall’ ’associazione ‘I Cittadini contro le mafie e la corruzione’, con il patrocinio dell’Amministrazione provinciale di Isernia “Veleni in cerca d’autore.

Il caso Molise”, tra i relatori Paolo De Chiara, giornalista e scrittore, Vincenzo Musacchio, presidente di Corea, Paolo Albano, Procuratore della Repubblica, Letizia Giancola, coordinatrice in Molise dell’Associazione “I cittadini contro le mafie  e la corruzione”, e il Presidente della stessa associazione in Molise Antonio Turri, Giorgio Libralato, Direttore del blog ‘Pontinia Ecologia e Territorio’, presente anche l’Associazione mamme per la salute e l’ambiente di Venafro Onlus, che ha chiesto maggiori garanzie e controlli sul territorio. In sintesi è stato ribadito che in Molise si sapeva, molti hanno fatto finta di non sentire, di non vedere, e molti continuano a non parlare.  Significativo, come già da noi denunciato, che le inchieste giornalistiche sono state ” snobbate”, o meglio si è scelto di non verificare ciò che veniva riportato, e isegnali d’allarme che si è cercato di dare. “

Certo la pubblicazione delle dichiarazioni di Schiavone ha riaperto il caso, ma è il classico segreto di Pulcinella”-  così Paolo De Chiara –  da trent’anni le organizzazioni criminali erano presenti sul nostro territorio e hanno fatto quello che hanno voluto con la complicità di alcuni pezzi delle istituzioni. Le indagini delle forze dell’ordine in Basso Molise ci sono, ma non solo basta analizzare ciò che sta venendo fuori da un campo a Venafro, dai funghi neri che stanno nascendo, la melma verde. E’ arrivato il momento di agire, di dire finalmente le cose come stanno, di agire, di correre ai ripari“. Un pool di Procure ha iniziato le indagini e dalle parole del Procuratore Albano sembra che le indagini stanno procedendo. “ Per quanto riguarda i reati ambientali posso dire che effettivamente i risultati, finora, sono stati raccolti molto velocemente, si è avuta un’accellerazione delle indagini, infatti il dottor Marchetti, dell’Istituto di Geofisica di Roma si è complimentato con la particolare velocità della raccolta dei dati, ma al momento non posso entrare nei particolari”.

Presenti anche i rappresentanti Istituzionali dell’alto Molise Luigi Mazzuto, Presidente della Provincia di Isernia, Luigi Brasiello, Sindaco di Isernia,  ed Antonio Sorbo, Sindaco di Venafro. “ Pensavamo di vivere in un’isola felice – afferma il Sindaco di Isernia Brasiello – ma ci siamo svegliati ed abbiamo capito che non è più così. A seguito delle dichiarazioni di un pentito alcuni territori molisani sono sotto l’attenzione delle Procure, è importante tenere alta l’attenzione”. All’evento è intervenuto anche il Presidente dell’Ordine Interregionale dei Chimici di Lazio Abruzzo Umbria e Molise dr. Fabrizio Martinelli che ha richiamato l’attenzione sull’importanza delle indagini strumentali necessarie nei casi in cui ci sia il sospetto di inquinanti e che le stesse debbano essere eseguite con le migliori tecnologie esistenti; ha inoltre dichiarato la disponibilità istituzionale dell’ordine a contribuire alle attività che si rendessero necessarie per il territorio nell’ambito di competenza.

Ma non finisce qui, continueremo a monitorare la situazione sul nostro territorio ed a raccogliere testimonianze e mantenere sempre alta l’attenzione (ndr).

MDL

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