Ururi/ il sindaco Primiani replica alla minoranza in Comune

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In questi giorni, attraverso le testate giornalistiche, apprendiamo con stupore che il consiglio comunale di Ururi è dotato anche di una componente di minoranza, con il capogruppo nella persona di Teresa Intrevado che evidentemente sulla questione Carresi ha le idee confuse e non perde tempo per mistificare la realtà e continuare su questa drammatica vicenda a sviluppare un contesto politico di basso livello.
Il capogruppo ha pubblicamente esposto un documento che si compone di alcuni punti, molti dei quali, presentano dichiarazioni utili solo a costruire uno scenario completamente irreale che danneggia ancora una volta la comunità di Ururi già notevolmente provata nell’animo. Nella prima parte della sua lettera, il capogruppo si lamenta di una non convocazione nella riunione tenutasi il 1 maggio 2018, che sostanzialmente era configurata come una riunione di maggioranza e che aveva il compito di stimolare un confronto e una decisione tra i rappresentati delle Associazioni dei Carri, i membri della C.U.V., i responsabili di servizio e una delegazione spontanea del popolo della Carrese. Se il capogruppo reclama una mancanza di bon ton istituzionale, ci scusiamo, se invece ha deciso di entrare in maggioranza, troveremo il modo e il tempo per discuterne.

Nel primo e nel secondo punto della lettera, il capogruppo fa riferimento alla non notifica da parte di “istituzioni gerarchicamente superiori alla posizione del Sindaco” in grado di vietare la manifestazione in questione. L’atto “scritto” tanto osannato, è motivo di pubblica rivendicazione da parte del capogruppo, solo per una questione temporale rispetto a San Martino in Pensilis veniva ugualmente notificato presso il Comune di Ururi, ma proviamo a fare chiarezza. Nella missiva inviata dalla Prefettura di Campobasso in data 16/04/2018, indirizzata al Sig. Sindaco di San Martino in Pensilis e per conoscenza al Comune di Ururi, con oggetto: “Carresi” 2018. Organizzazione manifestazioni”, si richiama la nota n°21929 del 14 marzo e la riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in data 26 marzo, entrambe utili a stilare da parte degli enti coinvolti un piano di safety e della security richiesto dall’Ordinanza Gabrielli del 7 giugno 2017.

Dal 14 marzo, con i responsabili di servizio e tecnici esterni, alla luce di quando dichiarato dalla Prefettura, la struttura comunale di Ururi si è attivata per redigere il piano di sicurezza di safety e della security, tenendo conto del contesto in cui la manifestazione si svolge. Seguendo la tabella di marcia per completare gli adempimenti utili per strutturare l’impalcatura burocratica della manifestazione in questione, il giorno 18/04/2018 si è riunita, presso il Comune di Ururi, come da convocazione protocollo n° 547 del 5/04/2018, la Commissione Comunale di Pubblico Spettacolo gestita in forma associata con l’Unione dei Comuni del Basso Biferno, per esprimere il parere di competenza sulla documentazione relativa alla “tradizionale Corsa dei Carri trainati da buoi” prevista ad Ururi il 3 maggio 2018. La commissione durante il sopralluogo, rilevava delle criticità che venivano prontamente elencate dai singoli membri, e che rimandavano anche a elementi già citati nel DUVRI, preventivamente redatto dai responsabili di servizio del comune così come tutta la documentazione preventivamente inviata; soprattutto come si evince dai pareri riguardanti i singoli componenti della commissione, relativamente agli aspetti di propria competenza, e in relazione al sopralluogo preventivo svolto, le criticità elencate specie dal Tecnico incaricato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dal Rappresentante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Campobasso e del Responsabile del Servizio Sanità Animale dell’Asrem, rimandano in maggior misura, alle direttive dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 21/07/2011 e al piano di safety e della security, tra le criticità, inoltre, veniva elencata anche quella riguardante le recinzioni metalliche, le stesse utilizzate nelle passate edizioni che nel verbale vengono espressamente vietate, così testualmente: “la citata recinzione, costituita da anelli prefabbricati di acciaio zincato, ancorati al suolo in apposite feritoie che delimitano il percorso, così come citato nel DUVRI, devono essere vietate”;

i pareri dei singoli membri della Commissione implicano una serie di restrittive prescrizioni, che non trovano le condizioni necessarie per essere applicate al contesto dove si svolge la manifestazione. La Commissione pertanto, in virtù delle rilevazioni e criticità espresse, subordina il parere finale di competenza all’ottemperanza degli adempimenti citati.
Alla luce dei tragici fatti della Corsa dei Carri di Chieuti del 22 aprile 2018, dove uno spettatore ha perso tragicamente la vita, il Vice Prefetto Vicario di Campobasso in data 27/04/2018, convoca in prefettura il Sindaco di Ururi per ribadire con fermezza che le norme riferite al piano di safety e della security non sono inderogabili, poiché, considerate le condizioni in cui la Commissione di Pubblico Spettacolo nel Comune di Chieuti ha valutato il percorso della Carrese, e ai fatti tristemente noti, legati alla manifestazione in essere, il piano della sicurezza necessita di ulteriori restrizioni e adempimenti atti alla salvaguardia del pubblico spettatore e degli attori principali della Carrese.

Il Vice Prefetto ha inoltre ribadito in quella sede, che il parere della Commissione dev’essere definitivo e favorevole, per permettere così al Sindaco di poter legittimare dal punto di vista giuridico l’organizzazione della manifestazione. Un passaggio questo, che seppur molto duro nei confronti dell’organizzazione della Carrese di Ururi, in riflesso ai tragici avvenimenti di Chieuti, definiscono in maniera netta i paletti legislativi senza alcuna possibilità di deroga delle normative in riferimento al cotesto in cui devono essere applicate. La stessa commissione composta per 4/5 dagli stessi tecnici, come si evince dagli atti pubblicati dal Comune di San Martino in Pensilis non ha espresso nella seduta del 30 aprile scorso all’unanimità parere favorevole, certificando come inidoneo il percorso di gara e criticità nel piano di sicurezza, per via di prescrizioni “generali” e non soggettive come sottointeso dal Capogruppo Intrevado, che non possono essere attualizzabili a prescindere al contesto di gara.
Ed è proprio in riferimento a questo passaggio che il capogruppo dimostra ancora una volta di avere poca, anzi nessuna dimestichezza con la vita amministrativa e legislativa, infatti, come si legge dalla sua lettera, “che il parere della CUV (Commissione unica di Valutazione) sarebbe stato pressomodo identico a quello degli anni passati anni nei quali con l’atto di ordinanza del Sindaco si dava avvio alla Carrese”, si fa riferimento a un organo, la CUV, inteso da lei espressamente come “Commissione Unica di Valutazione” che semplicemente oggi, non esiste nel contesto burocratico della Carrese. La C.U.V. alla quale noi speriamo che alludesse, è la Commissione Unica di Vigilanza, come da disciplinare della Corsa dei Carri, art. 2 che cita: È istituita una Commissione Unica di Vigilanza nominata dai Sindaci dei Comuni interessati che resterà in carica per tre anni, rinnovabile ogni tre anni, avente il compito di monitorare e verificare che tutte le disposizioni presenti in questo disciplinare vengano rispettate in ciascuno dei Comuni interessati dalle manifestazioni suddette. Gli oneri della Commissione, sono posti a carico del Comuni i cui Sindaci hanno provveduto alla nomina. La Commissione avrà sede presso la casa comunale del Comune interessato”. Un articolo del disciplinare che speriamo riuscirà a fugare ogni dubbio al capogruppo di minoranza Intrevado, racchiuso come precedentemente affermato, nel disciplinare della Corsa dei Carri, un atto pubblico che può tranquillamente richiedere e comprendere con calma.
Il primo maggio considerati i risvolti della Carrese di San Martino in Pensilis, frutto del riscontro negativo della Commissione Comunale di Pubblico Spettacolo, dell’Ordinanza Prefettizia e dei fatti di Chieuti, si è proceduto con l’avvio di contatti telefonici con la Prefettura per capire se poteva esistere a livello burocratico e giuridico la possibilità di riuscire a mediare, come nella Carrese di Ururi del 3 maggio 2017, la prima organizzata da questa Amministrazione, dove ottenuto solo il parere preventivo della Commissione, il Sindaco con un’ordinanza emessa la mattina del 3 maggio con estremo carico di responsabilità qualora si andava incontro a un incidente durante lo svolgimento della manifestazione, attraverso le prescrizioni inserite nell’atto pubblico in materia di tutela della sicurezza del pubblico spettatore, dei Carristi e dell’idoneità del percorso di gara garantiva a tutti gli effetti lo svolgimento integrale della manifestazione su tutto il percorso. Un’azione amministrativa possibile grazie alla NON presenza dell’Ordinanza Gabrielli, del giugno 2017, emessa subito dopo i fatti di Piazza San Carlo a Torino; oggi alla presenza dell’ordinanza Gabrielli e alla luce del parere negativo della Commissione espresso a San Martino in Pensilis e dell’evento luttuoso di Chieuti, la certezza del parere negativo e vincolante della stessa era solo da ufficializzare attraverso la seduta del 3 maggio alle ore 10.00, non permettendo così l’iter amministrativo del precedente anno e a tal proposito l’ordinanza prefettizia, cosi come confermato dallo stesso Capo di Gabinetto era già pronta per essere notificata, con la certezza di ripetere nei minimi dettagli ciò che accaduto nel Comune di San Martino in Pensilis in data 30/04/2018.
Così dopo aver terminato il colloquio con la Prefettura si è deciso di procedere con la convocazione di una riunione di maggioranza con la associazioni dei Carri nelle figure dei Presidenti e dei Carristi, i responsabili dei servizi, i membri della CUV, con la partecipazione spontanea di una delegazione del popolo della Carrese, dove il Sindaco ha espresso le criticità ma soprattutto l’impossibilità di svolgere seppur con profonda mortificazione, per via dei vincoli di legge dettati dalla Prefettura, la Carrese di Ururi. I presenti, con un dibattitto costruttivo e autentico senso di responsabilità, insieme al Sindaco e all’Amministrazione Comunale hanno deciso all’unanimità di non svolgere la Carrese di Ururi comprendendo con assoluta tranquillità i risvolti negativi che la stessa poteva avere qualora si decideva di continuare imperterriti nell’iter burocratico, come ad esempio un danno erariale che in questo drammatico periodo storico rappresenta una sconfitta sociale e amministrativa. Quindi una decisione unanime che lo stesso capogruppo Intrevado, forse vittima di un abbaglio informativo, fatica a comprendere, bollando la decisione di non svolgere la Carrese come “decisione di pochi amministratori”, ignorando continuamente che l’Amministrazione Comunale di Ururi in qualsiasi contesto decide all’unanimità; la stessa compattezza che permette di svolgere un’azione sinergica tra la popolazione e la struttura comunale, non solo sbandierando ma attuando le competenze e il coraggio, qualità, che lo stesso capogruppo Intrevado cita soltanto nella sua lettera ma che a oggi si faticano a riscontrare nella sua azione amministrativa di minoranza, non proponendo un’azione costruttiva, ma volta soltanto a destabilizzare con contenuti discutibili che a tratti privi di fondamento, perseverando oggi, attraverso queste informazioni, riportate nella sua lettera, alla costruzione di un’immagine della realtà dei fatti dipinta secondo schemi giuridici inesistenti. Oggi è il momento di rimboccarsi le maniche e di dimostrare a chi ama veramente questa tradizione e a chi la venera, alla comunità di Ururi che si identifica, che Noi amministratori mettiamo a disposizione non solo le risorse ma il nostro tempo e le competenze in quanto deputati dal popolo affinché si possa trovare una soluzione definitiva. Ururi e il Popolo della Carrese non merita un’ulteriore violenza identitaria. No alle dimissioni del Sindaco e dell’Amministrazione si invece ad un’azione comune che invece, lei, oggi, preserva su più fronti amministrativi e non, a comprendere.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Ururi

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