Transumanza e…il Molise si apre al Mondo

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Germania, Polonia, Giappone, Inghilterra e tanta Italia……. Questa la sintesi della Transumanza 2019 della famiglia Colantuono.
Una transumanza in odore del riconoscimento “ Unesco “ che, nonostante le avversità metereologiche, ma soprattutto quelle dettate da una burocrazia e dalla sordità di una parte della politica che, ancora ritiene il Molise il feudo da sottomettere o da conquistare , non considerando la forza di una rete Mondiale che si è costruita pian piano, partendo dalla base e, solo con essa “ principe “ di un mondo che ormai va scomparendo con tradizioni, passioni, amore per la propria terra e baluardo di una resilienza che permette ancora di essere autonomamente “ Regione d’Italia “, ha dato un definitivo slancio a quel “ Mondo “ che non esita ma, fattivamente, dimostra di essere capace di vincere e di portar alto il nome di una Regione unica, straordinaria e piena di gente, che insieme, riesce ad aggregare, a superare guadi ed ad offrire quanto di meglio ci si possa aspettare.
Scampanellii senza sosta, pioggia assordante di echi e voci di una natura piena di sospiri, di vitalità, di suoni senza note prime tanto da inneggiare alla Vita ed ad una biodiversità unica al Mondo.


Zoccoli, passi, nitriti, muggiti, ragli, applausi e pianti di gioia ed emozioni….. Tutto passa, ma non scompare il ricordo di giorni appassionatamente vissuti, coperti da stracci bagnati ed asciugati dal temporale stesso che, invece di rabbrividire dal freddo pungente , riscalda senza sosta animo, corpo e le menti che vaganti sognanti e sorridenti, si pongon al centro di un Mondo che esegue con l’orchestra della vita, la marcia trionfale della rinascita, dell’essere e della magica natura.
La transumanza di mucche podoliche che dalla Puglia tornan in Molise, in quel di Frosolone per poter godere di un pascolo verde, nutriente e senza dubbio, più vicino al “ Paradiso”.


La benedizione, l’apertura dello stazzo e via verso la felicità !
Un serpentone di circa 350 animali accompagnati da cavalieri, camminanti, ed un lungo corteo di festanti genti che ad ogni passaggio ed ad ogni sosta, fungon da contorno e da vero motivatore per un cammino difficile, lungo ed, assai stancante…….. Ma la festa è vita ed alla vita non si arride ma si spalancan le braccia con gioia e quel velo di stanchezza , magicamente scompare sino alla conclusione del viaggio.


Un viaggio che aggrega, fortifica amicizie e cancella rancori e disformisfi…. Un viaggio che alla fine ci pone tristi e pieni di voglia per continuare a lottare contro ogni negatività, contro ogni violenza nei confronti del Mondo che ci appartiene e che sfregiato lascia sanguinante segni di una vita senza senso, senza amore , partecipazione, pieno di barriere e di porti chiusi al prossimo, piena di lucchetti senza chiavi e chiusi ermeticamente tanto da dimenticar ogni bene ed ogni voglia di essere orgogliosamente “ cafoni “.
Si, cafoni……. Legati da una fune che ci unisce e che solo “ viaggi “ come la transumanza, rende indissolubilmente robusta.


E da tutto ciò, palpabile segno sui volti dei partecipanti è la gioia ed il pianto , la voglia di essere protagonisti. La voglia di essere per essere per la vita e non per la morte , la voglia di poter poi raccontare quelle emozioni che fanno si che il battito del cuore si amplifichi, tanto da creare un suono organico di tamburi che cadenza il passo ed il cammino più bello al Mondo.
Un racconto che indelebile, diventa vita vissuta . Un racconto che non sarà un semplice ricordo ma magia di aspettare con ansia l’anno prossimo per essere ancora li a palpitare ed a cadenzare ancora il passo della vita e, si spera, con il fregio dell’Unesco.

Camminare ancora su quei tratturi che per millenni hanno mantenuto in vita identità, borghi e, le nostre genti !…….
Ringraziare è superfluo ma, rimanere in vita è doveroso……. Viviamo insieme e la morte non avrà vita facile…. Non camminiamo, transumiamo e arrideremo a chi ancora sostiene che il Molise non esiste, ma resiste…… Il Molise non deve resistere, deve poter vivere con dignità e tanta gente “ Vera “….. Che sia così e, non possiam che urlar con gioia “ Viva la Transumanza “ !!!!

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