Sicurezza nelle scuole: Micone chiede che si faccia chiarezza sulle scelte del Comune di Campobasso

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Il tema della sicurezza nelle scuole dovrebbe costituire una priorità per le nostre Istituzioni, vista anche la tragica vicenda della scuola di San Giuliano di Puglia crollata il 31 ottobre 2002 in cui un’intera generazione di bambini fu strappata per sempre al loro futuro ed alle loro famiglie. Dopo quell’evento si pensava che quel dolore che ha lacerato l’intera comunità e tutta la Regione dovesse trovare un senso in una nuova politica della scuola che dovesse mettere in primo piano la sicurezza dei nostri bambini. Sul punto interviene il Consigliere Regionale Salvatore Micone il quale, partendo dagli ultimi episodi relativi alle criticità riscontrate in alcune scuole di Campobasso, ha portato l’attenzione in seno al Consiglio Regionale. “Con la mozione presentata in data odierna, ho inteso fare luce sulle vicende legate al tema della sicurezza nelle scuole. Penso che uno dei primi diritti dei nostri concittadini sia proprio quello di sapere che i propri figli frequentano scuole sicure. Ed invece mi è pervenuta dal Comitato dei Genitori della Scuola “N. Scarano” una lettera aperta in cui si riferisce che nella riunione del 26 maggio u.s. dei genitori della “N. Scarano” con il Sindaco di Campobasso e con gli Assessori comunali competenti non è stata fornita adeguata informazione circa lo stato reale di rischio in cui versa la struttura della scuola primaria e le misure di mitigazione che l’Amministrazione intende assumere, né il contenuto del documento avente ad oggetto lo studio di vulnerabilità sismica redatto dall’Ingegnere Paolo Guerra ed inerente il patrimonio di edilizia scolastica della Città di Campobasso del febbraio 2011”.

“Nella medesima riunione inoltre gli assessori comunali competenti al ramo hanno al contempo dichiarato la volontà del Comune di Campobasso di intervenire con interventi di ristrutturazione sulla scuola Kennedy, già peraltro chiusa, di destinare il nuovo edificio adiacente la scuola media Colozza alla scuola dell’infanzia di Via San Lorenzo, tralasciando la problematica inerente la vulnerabilità sismica del plesso “N. Scarano” “. Trattasi di atto grave e lesivo dei diritti dei cittadini se si pensa che a riscontro della richiesta del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 marzo 2014, il sindaco di Campobasso, con nota prot. N. 441 del 14 marzo 2014 indicava la scuola “N. Scarano” come prioritaria per un intervento di costruzione di un nuovo edificio”, sottolinea Micone.
Mi associo, prosegue Micone, alla nota del 1° giugno 2015 indirizzata al Comune di Campobasso con la quale il predetto Comitato ha provveduto a formalizzare la richiesta di tutta la documentazione tecnico – amministrativa inerente il fabbricato Palazzina Nord del plesso scolastico “N. Scarano” di proprietà del Comune di Campobasso che farà chiarezza sull’agibilità della scuola. Tutto questo è dovuto anche all’inadempienza della Regione Molise riguardo all’istituzione dell’Anagrafe Regionale dell’edilizia scolastica prevista dalla legge n. 23/1996. La Regione Molise infatti è una delle sei regioni inadempienti (insieme  a Lazio, Campania, Sicilia, Sardegna e Basilicata) che non hanno permesso la presentazione dell’anagrafe nazionale entro il termine del 22 aprile 2015.
L’istituzione della predetta anagrafe è atto necessario e propedeutico ad una verifica dello stato in cui versano gli edifici scolastici regionali al fine di programmare gli interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza.
“Mi rivolgo agli organi competenti a livello comunale e regionale affinché, al primo posto mettano non mere scelte politiche ma la sicurezza dei nostri bambini esortando ciascuno per le rispettive competenze ad una seria e corretta programmazione dei lavori sulle scuole molisane. In particolare, a riscontro della richiesta del Comitato dei Genitori della “N. Scarano” chiedo formalmente all’Amministrazione Comunale di Campobasso di destinare il nuovo edificio adiacente la scuola media “Colozza” alla scuola primaria su più fronti dichiarata a rischio di vulnerabilità sismica.

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