Romagnuolo (Lega): Bregantini risveglia la dormiente CGIL molisana

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Con grande senso di responsabilità e animo cristiano, prendo dunque atto della tempestiva risposta del vescovo Bregantini al mio intervento di soli pochi giorni fa e concernente le sue esternazioni, circa l’indecenza della politica di Salvini sui migranti. La sua risposta, non fa altro che confermare la bontà delle mie considerazioni e cioè che per nessuna ragione le mie dichiarazioni, sono da considerare come strumentalizzazione politica. Il vescovo Bregantini, risponde o interviene prevalentemente quando si instaura un dibattito con una ben nota parte politica ma, ribadisco, è anche vero che nessuna sua voce si è levata quando si è trattato di stigmatizzare la condotta davvero poco ortodossa di un sacerdote condannato, oppure,  tra le attività del suo ministero, di vederlo rarissimamente nelle parrocchie ad incontrare i suoi sacerdoti e i loro fedeli. Respingo  pertanto, perchè prive di ogni fondamento, le affermazioni della resuscitata CGIL a sostegno dell’alto prelato e concernenti la gratuità delle dichiarazioni da me fatte. Al riguardo, non posso compiacermi del “risveglio” della CGIL, silente – insieme a Bregantini – e davvero poco incisiva in questi ultimi anni di Governo Frattura, che ha visto arretrare economicamente e conseguentemente socialmente e moralmente la nostra Regione. Basti solo considerare solo quante aziende sono rimaste chiuse e quanti posti di lavoro si sono persi in spregio ai più elementari principi solidaristici, punto di incontro della morale laica e di quella cristiana. Rassicuro pertanto il redivivo Sandro Del Fattore, firmatario del comunicato della CGIL, invitandolo a riflettere serenamente considerato che nessuna arroganza o violenza vi è stata nelle nostre parole di leghisti, perchè di animoso e di nervoso ci sono solo le sue gratuite esternazioni.  Ed il suo tono utilizzato, davvero stupisce, visto che non ne ricordo uno analogo negli ultimi tempi a sostegno di disoccupati e cassintegrati. Concludo confermando, che la difesa dei nostri cittadini e del nostro territorio è al primo punto dell’agenda della Lega. Ed infatti, lo stiamo dimostrando quotidianamente e concretamente a tutti livelli, e non con facili slogan. Mi permetto rammentare al segretario Fattore e al vescovo Bregantini, che le loro difese non possono essere a intermittenza ma, al contrario, devono costituire una partecipazione costante, a prescindere dal colore del Governo in carica.

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