Rifiuti tossici in Molise. Libera contro le mafie chiede alla classe politica di fare chiarezza

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Il collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, il 7 ottobre 1997, nella seduta della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso collegateSVELAper la 1^ volta, in forma esplicitamente ufficiale, le attività criminali relative allo sversamento e all’interramento dei rifiuti tossici da parte del clan camorristico dei Casalesi e i collegamenti che lo stesso clan ha intrattenuto con svariate ditte  addette al settore di raccolta, trasporto e smaltimento degli stessi. Da qui risulta che il Molise  è uno dei siti individuati per l’occultamento dei rifiuti.

Anni di colpevole indifferenza, nonostante la ormai acclarata consapevolezza del disastro ambientale consumato ai danni di tutti, hanno portato la società civile, i movimenti, le associazioni, i cittadini più responsabili ed attenti ad adoperarsi per la salvaguardia e la tutela del territorio molisano, violentato sia a livello di paesaggio che di integrità delle sue ricchezze naturali, quali ad esempio le falde acquifere, l’aria, il terreno…
A questo commercio criminale va addebitato anche l’incremento di patologie tumorali cresciute a dismisura negli ultimi anni in particolar modo nelle zone di Termoli e di Venafro.  Di qui, la pressante, e finora inevasa, richiesta di un monitoraggio regionale attraverso uno specifico registro.A questo punto Libera contro le mafie del Molise chiede alla nostra classe politica di far finalmente  chiarezza in proposito e di accendere tutti i fari su questo terribile, devastante e troppo annoso segmento di storia locale.Libera si propone quale referente preferenziale per un’ampia ed esauriente acquisizione  di dati e di fatti in modo da poter continuare a svolgere la sua naturale attività di informazione e di sensibilizzazione responsabile.

Noi di Libera VIGILIAMO.  

 Per Libera Molise
prof. Franco Novelli

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