Ricostruzione: in scadenza i contratti alla Protezione Civile. Un eventuale blocco porterà alla paralisi delle attività

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logo cobasIn data 25 novembre 2013 e successivamente il 2 dicembre c.m. si sono tenuti presso la sala dell’Agenzia regionale di Protezione Civile i primi incontri con i propri iscritti, durante i quali si è discusso di tutte le problematiche emerse dalla contrattualizzazione dei primi vincitori del concorso regionale ad oggi. Nello specifico:
CONSIDERATO che è vicina la prima scadenza dei contratti dei precari vincitori del concorso dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile;

VISTA la richiesta di un incontro per definire l’istituzione di un tavolo tecnico regionale, (date le implicazioni contenute nella delibera n.343/2012 che ha permesso la creazione della stessa Agenzia), attraverso il quale poter pianificare la situazione occupazionale dei 218 vincitori del concorso stesso;
VISTO che, ad oggi, non si è avuta alcuna risposta in merito a quanto specificato sopra;
TENUTO CONTO che l’Agenzia di Protezione Civile è un Ente regionale, la cui programmazione economica nonché la gestione del relativo personale sono direttamente sottoposti al controllo ed all’approvazione della Giunta Regionale;
VALUTATA la legge regionale n. 12/2012 di istituzione dell’Agenzia di Protezione Civile che ha assegnato alla Giunta Regionale le competenze in ordine al reperimento ed all’assegnazione delle risorse del bilancio regionale, e quindi, alla programmazione e ripartizione dei fondi dedicati alle attività di Protezione Civile e ricostruzione post-sisma

DENUNCIANO CON FORZA
La totale assenza dei livelli Istituzionali competenti e preposti a permettere il prosieguo delle attività di ricostruzione e soprattutto la situazione che si verificherà a partire dal 17 dicembre 2013, giorno in cui scadranno i primi contratti di lavoro degli addetti alle attività post-sisma. L’eventuale blocco porterà, così come già successo nel 2012 (e precisamente dalla chiusura della struttura Commissariale avvenuta il 30 aprile e fino alla prima contrattualizzazione dei vincitori del concorso), alla paralisi di tutte le attività inerenti la ricostruzione, ripercuotendosi su un tessuto sociale ed economico già fortemente provato e reso ancora più debole dal periodo di profonda crisi, risentita anche dalla nostra Regione.
E’ d’obbligo sottolineare altresì che, ad un complesso ed articolato lavoro di tutela portato avanti dai nostri Rappresentanti a livello centrale, non si registra lo stesso impegno e lo stesso sforzo per concretizzare i risultati a livello regionale.
Nonostante le richieste di confronto più volte avanzate al Governatore e al Consigliere Delegato, come parte politica, ad oggi, purtroppo non si registra nulla di concreto e la situazione continua a perdurare con disservizi e nella precarietà più assoluta del personale del concorso, personale costituito da persone che, invece, restano le uniche individuate con criteri certi e che sono deputate a mandare avanti le attività di ricostruzione.

O.S. COBAS P.I.      L.R. Maria Luisa Di Bianco
R.S.A     Dott.ssa Macchiarolo Filomena          

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