Onorato: abbiamo bisogno di una politica del turismo, per le Proloco è giunta l’ora di una svolta

Fino ad oggi gran parte del mondo politico ed economico regionale ha un’idea semplicistica del turismo, inteso come la vacanza al mare o la gita in montagna sottovalutando, pertanto, alcuni aspetti di rilevante importanza. E’ finita l’epoca in cui si si definiva il turismo: “la gita fuori porta”. Abbiamo bisogno, quindi, di una politica del turismo regionale che parte dal governo del territorio e finisce con il garantire una presenza efficace per promuoverlo.
La filiera è enorme e gestirla è compito di una politica del turismo che in questa Regione non c’è mai stata. La diminuzione dei flussi turistici regionali non dipende solo dalla crisi economica, ma è dovuta anche alla mancanza di una politica del turismo che possa garantire che i servizi pubblici, l’ambiente, il patrimonio culturale siano anche funzionali allo sviluppo del turismo regionale. Per le Pro Loco molisane è giunta l’ora di una svolta che liberi forze più fresche e creative, più sintonizzate con questi tempi e più attrezzate culturalmente ad affrontare una sfida decisiva per il futuro di questa Regione.
E’ ora di pensare ad un progetto di volontariato ricco di competenze specifiche, che abbiano buona volontà e capacità di leggere le situazioni e di coglierne le possibilità e le chances.  Il mondo delle Pro Loco ha bisogno di aria nuova per esprimere opinioni, serie e costruttive. I principali obiettivi che le Pro Loco molisane devono porsi, per la loro sopravvivenza, sono:
-Sensibilizzare i cittadini, tramite la diffusione di una cultura civica sui temi ambientali, sociali e culturali legati ai comportamenti e agli atteggiamenti individuali e collettivi;
– Operare a fianco delle pubbliche amministrazioni in termini di attenzione alle problematiche territoriali;
–  Catalogazione informatizzata e realizzazione di prodotti multimediali di beni presenti sul territorio;
– Realizzazione di attività di progettazione, programmazione di eventi con il coinvolgimento delle strutture pubbliche e private presenti sul territorio;
-Effettuare una ricerca, in una logica sistemica, di abitudini, folclore, tradizioni legate al passato ed in prospettiva futura;
– Un aggiornamento culturale ed operativo degli elementi sensibili della comunità, in ordine alla politica turistico-culturale;
-Una verifica delle esperienze finora compiute dagli operatori sul campo, per poter eventualmente delineare un profilo della Pro Loco, come struttura permanente di accoglienza, assistenza e promozione nella comunità;
– Un’approfondita analisi dei risultati per arrivare ad una proposta operativa comune su tutto il territorio regionale.

Ferdinando Onorato
Presidente Consorzio Pro Loco “Antico Sannio”

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