Non si escludono dure forme di lotta per la salvaguardia occupazionale dei lavoratori delle Pulizie delle scuole

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alfredo magnifico2A Campobasso si è svolto un incontro alla Regione sui lavoratori socialmente Utili che effettuano pulizia nelle scuole di ogni ordine e grado della Regione, aggiornato a domani 28 febbraio ed è emerso, purtroppo, che al momento non è possibile garantire i livelli occupazionali, le ore e di conseguenza il salario,per cui sarà impossibile erogare gli stessi servizi che garantivano la qualità e la sicurezza igienico sanitaria nelle scuole.

Per i lavoratori che sono impegnati in quei servizi si presenta drammatica la situazione economica poichè prevalentemente le famiglie dei lavoratori in questione sono monoreddito.
E’ forte il dissenso in tutta Italia numericamente sono 24.000 gli addetti ex Lsu e degli Appalti Storici di Pulizia,ad oggi sono in attesa di un intervento legislativo che proroghi le condizioni degli appalti nelle scuole in scadenza il 28 febbraio prossimo. Una situazione che, se non troverà un esito positivo, provocherà pesanti risvolti occupazionali, sul reddito e sulla salubrità degli ambienti scolastici frequentati da migliaia di bambini e ragazzi.
Per fare un pò di cronistoria bisogna premettere che i lavori socialmente utili (LSU) sono nati per offrire una possibilità di reinserimento lavorativo ai disoccupati di lunga durata e ai cassaintegrati, dando loro l’opportunità di indirizzare le proprie capacità lavorative in attività rivolte alla cittadinanza presso i comuni di residenza;
– il decreto legislativo del 1° dicembre 1997, n. 468, aveva come oggetto la “revisione della disciplina sui lavori socialmente utili” ed aveva introdotto alcune misure di stabilizzazione per i soggetti impegnati nei LSU, prevedendo, tra le altre cose, delle corsie preferenziali per l’accesso al pubblico impiego;
– il comma 8 dell’articolo 45 della legge 17 maggio 1999, n. 144, aveva stabilito espressamente che “ai lavoratori impegnati in lavori socialmente utili assoggettati alla disciplina di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, aveva riservato una quota del 30 per cento dei posti da ricoprire mediante avviamenti a selezione di cui all’articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, e successive modificazioni”;
– con il trasferimento di competenze tra gli enti locali e gli uffici territoriali del Ministero dell’istruzione (MIUR) e sulla base di quanto aveva disposto il comma 8, articolo 45, della legge n. 144 del 1999 si sarebbe potuto avviare un programma di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili che dal 1996 svolgono, all’interno delle scuole statali italiane, mansioni di vario genere, tutte assimilabili a quelle di collaboratore scolastico;
– dal 2001 questi lavoratori, a seguito di una convenzione quadro sottoscritta tra il Ministero dell’istruzione, d’intesa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, e i quattro grandi consorzi di imprese e di società cooperative, CICLAT Scrl, Consorzio nazionale servizi Scrl, Manital e Consorzio Miles servizi integrati, sono transitati dai provveditorati scolastici (attuali UPS) alle aziende private;
– questo accordo ha dato il via al processo di esternalizzazione dei servizi di pulizia nelle scuole e ha aggravato la condizione di precarietà e di sfruttamento dei lavoratori ex LSU, che a seguito di ciò hanno subito ulteriori riduzioni delle retribuzioni;
– a peggiorare una già difficile condizione di disagio economico si è aggiunta la decisione di avviare la procedura per l’attivazione della cassa integrazione guadagni;considerato che in tutti questi anni, disattendendo la normativa italiana, non sono mai state messe in atto misure volte alla stabilizzazione degli ex LSU, che da sempre sono stati utilizzati per sopperire alle carenze di organico nelle scuole e che con il loro lavoro hanno garantito un servizio efficiente e qualificato, così come riconosciuto anche dal Ministero dell’istruzione;
Nel 2013 si è svolta una gara d’appalto per la fornitura dei servizi di pulizia e altri servizi per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, bandita dal Consip, che, ha contribuito a peggiorare le già precarie condizioni degli ex LSU.
Centinaia le manifestazioni effettuate in questa settimana in tutta Italia promosse dalle organizzazioni sindacali Fisascat Cisl, Filcams Cgil e UIltrasporti Uil a sostegno della complicata vertenza. Dal Nord al Sud si sono tenuti presidi davanti le sedi delle Regioni, delle Provincie, dei Comuni e delle Prefetture,da un momento all’altro si attende una soluzione tampone in attesa che il nuovo Governo Renzi emani un intervento risolutivo.
Al Presidente del Consiglio dei Ministri in visita in una scuola di Treviso; un’operatrice scolastica ha consegnato un volantino sindacale a Matteo Renzi con la speranza che accolga le richieste di nuove garanzie occupazionali e sul reddito drasticamente ridotto a causa dei tagli lineari che hanno riguardato il settore dei servizi di pulizia.
Un duro compito spetta domani all’assessore Petraroia,al quale già nell’incontro precedente sono state evidenziate le distonie di un appalto assegnato a livello Nazionale ma trasferito in maniera anomala sul territorio.
In un momento di grave criticità economica non si capisce quale sia il ruolo e la responsabilità dei Consorzi ai quali vengono assegnati i lavori, con mera intermediazione,dagli stessi trasferiti su aziende terze, è utile che tutte le distonie vengano evidenziate e rimosse.
Sono state allertate le Prefetture poiché con la sicurezza dei bambini non si scherza,sicuramente se non si garantiscono i livelli occupazionali e retributivi saranno attivate forme di lotta che non garantiranno l’igiene nelle scuole.
Alfredo Magnifico

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