L’avvocato risponde/ Ancora fisco! La ‘rottamazione ter’ e il “saldo e stralcio” dei debiti a carico

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L’avvocato Lorenza Cuccaro tratterà in una rubrica specifica temi importanti e di stretta attualità e risponderà ai brevi quesiti che verranno eventualmente posti. I lettori potranno porre domande o sottoporre alla sua attenzione questioni di rilevanza pubblica inviando mail a: [email protected]            

Anche questa settimana approfondiremo lacune delle misure messe in atto dall’Esecutivo volte alla definizione agevolata dei carichi pendenti, in particolare la cd “rottamazione ter delle cartelle”  affidate agli agenti della riscossione nel periodo tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017, disciplinata dall’art 3 del D.L.119/2018.

            La prima cosa che ovviamente ci interessa è capire se si rientra nel beneficio. Per saperlo dobbiamo far riferimento alla data in cui il carico è stato affidato all’agente della riscossione, data che deve ricadere, come detto, nell’intervallo temporale tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017.

            Sono sostanzialmente definibili tutti i debiti iscritti a ruolo, con espressa esclusione solo delle somme derivanti dal recupero degli aiuti di Stato, delle sanzioni di carattere penale e delle sanzioni indifferenti da quelle fiscali e contributive. Una volta perfezionata, la definizione consente di ottenere l’azzeramento totale di sanzioni ed interessi di mora, restando dovuti solo gli importi iscritti a ruolo a titolo di capitale (quindi il tributo), gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo, le spese esecutive e di notifica della cartella, nonché, infine, l’aggio dovuto all’ente per la riscossione.

            Nel caso in cui abbiate dubbi, per sapere quali sono i debiti che rientrano nell’ambito applicativo della definizione agevolata 2018 – più favorevole rispetto alle due precedenti rottamazioni (del 2016 e del 2017) in quanto consente più tempo per pagare le rate (che possono essere fino a 18 rate spalmate in 5 anni), ed un tasso di interesse più basso rispetto al passato – è possibile acquisire informazioni sia presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate, che sul sito della stessa Agenzia richiedendo il prospetto informativo disponibile previa compilazione del relativo form (dovranno essere allegati sia la documentazione di riconoscimento che la dichiarazione sostitutiva che si trova nel form stesso e resa disponibile una volta completata la procedura di compilazione dei dati).

            Una volta individuate le pendenze da “rottamare”, va presentata la relativa domanda entro il 30 aprile 2019, secondo una delle seguenti modalità: a) mediante compilazione del form on line disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate; b) inviando una pec con il modello DA-2018 riscrivibile all’indirizzo pec della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate competente; c) consegnando il modello DA-2018 presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate presenti sul territorio.

            Possono aderire alla rottamazione ter anche coloro che avevano già presentato domanda per le precedenti rottamazioni, ma con alcune precisazioni che necessitano, però, di essere approfonditi.

            Un’ulteriore novità di rilievo prevista sempre dal DL fiscale riguarda la possibilità di ottenere la cd. definizione a “saldo e stralcio” dei debiti iscritti a ruolo, rivolta esclusivamente a chi versa in condizioni economiche gravi e comprovate, in particolare coloro che hanno un ISEE del nucleo familiare non superiore a €.20.000. Anche per questa ipotesi di definizione agevolata dei debiti fiscali, è bene rivolgersi a validi consulenti che possano illustrare sia quali sono i documenti da esibire che le aliquote da tener presente per la loro definizione. 

            Chiunque sia interessato a questi e ad altri aspetti della normativa dettata dal DL fiscale, può rivolgersi al centro Terminus Srl che, come sapete, è specializzato in servizi di consulenza amministrativa, fiscale e tributaria, oltre che legale.  Per beneficiare, infatti, delle varie misure volte alla definizione dei carichi pendenti, che rappresentano un beneficio rilevante, è consigliabile non improvvisare, ma rivolgersi a seri professionisti del settore….Vi aspettiamo!

Avv. Lorenza Cuccaro

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