La proposta dei Giovani Democratici a Renzi: Primarie tematiche per confrontarci sul “Jobs Act”

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paesegdEmergenza dell’occupazione, una riforma che estenda il welfare e l’innovazione tecnologica come motore per far aumentare la competitività dell’Italia. Su queste grandi macroaree è incentrato il documento a supporto del Jobsact elaborato dal dipartimento nazionale lavoro dei Giovani Democratici, col contributo dei Giovani Democratici del Molise, e inviato nei giorni scorsi al Segretario Nazionale del PD Matteo Renzi, al quale chiediamo di avere coraggio, di legare sviluppo e solidarietà senza mettere in discussione conquiste fondamentali come l’art. 18 dello Statuto Nazionale dei Lavoratori.  Per salvare l’Italia e la generazione perduta, serve pensare su due piani: affrontare il presente e iniziare a preparare il futuro.  

Nell’immediato bisogna creare lavoro senza alimentare spesa improduttiva. Investire sulle politiche sociali (servizio civile) e su un piano infrastrutturale (piano speciale per l’edilizia scolastica, in particolare per quella situata in aree a rischio sisma) potrebbe essere un buon punto di partenza. Il welfare e politica industriale sono impegni seri che hanno bisogno di tempo, stabilità politica e indirizzi chiari di governo.
Sulla tassazione chiediamo di avere coraggio, attraverso la riduzione del costo dell’energia, la riduzione dell’Irap contrapposta ai redditi da finanza. La tassazione delle transazioni finanziarie e l’armonizzazione della tassazione sul capitale devono essere gli obiettivi del PD in vista delle prossime elezioni europee.
L’eliminazione della figura del dirigente a tempo indeterminato  è un provvedimento utile pensando alla burocrazia ministeriale e ai dirigenti comunali che determinano oltre i loro poteri, l’efficacia della politica e del governo locale.
Per eliminare il precariato è fondamentale abolire i co.co.co e i suoi derivati, vale a dire tutte le forme di contratto parasubordinato che riparano le imprese dai costi dei diritti dei subordinati.
Oltre ad assicurare un  assegno universale per chi perde il posto di lavoro, vincolato all’obbligo di seguire un corso di formazione professionale e di non rifiutare più di una nuova proposta di lavoro, è indispensabile un sistema di pari opportunità di formazione, scuola, cultura e professionalità. E di diritti: per le giovani madri, per chi sta male, vanno allargate le forme mutualistiche, già previste da alcune tipologie di contratti parasubordinati.
Considerata la natura particolare della crisi italiana, riteniamo importante indicare sette ambiti di intervento, tra questi cultura, green economy, nuovo Welfare, ICT, come campi dello sviluppo possibile. Inoltre va previsto un piano per le infrastrutture rivolto alle regioni del Mezzogiorno, riprendendo le proposte già avanzate dalla segreteria di Pierluigi Bersani.  La priorità per aumentare la produttività dell’industria italiana rimane la specializzazione in ricerca e innovazione.
Chiediamo inoltre al Segretario del PD e alla nuova generazione della segreteria di dare la parola al popolo di militanti e simpatizzanti del PD mediante la convocazione di primarie tematiche sul piano lavoro. Sarebbe questa la prima grande consultazione tematica riservata agli iscritti al partito dei gazebo per potersi confrontare su differenti proposte politiche, concrete e non legate alla faccia di un leader. Noi Giovani Democratici del Molise sosteniamo con convinzione la proposta avanzata dal nostro Segretario Nazionale Fausto Raciti, proposta destinata a segnare una rottura netta rispetto alle scelte adottate nel passato. Chiediamo quindi ai componenti molisani eletti nella direzione nazionale del PD e alla segreteria regionale del PD di condividerla e sostenerla con noi.

Davide Vitiello, Segretario Giovani Democratici del Molise
Nicola Palombo, comp. Assemblea Nazionale PD – Resp. dipartimento lavoro GD Molise

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