La Civiltà del Grano Convegno e Mostra a Riccia per celebrare una delle più antiche varietà colturali della terra

La coltivazione del grano rappresenta la coltura più importante nel mondo, in quanto è alla base dell’alimentazione umana. Il grano è coltivato in tutti i continenti su una superficie di circa 215 milioni di ettari ed è la principale risorsa di calorie nella vita dell’uomo. La sua presenza con altri frumenti è attestata già per 10.000 anni fa, come pure è attestata la lavorazione del pane. La prima testimonianza scritta, dove si parla di pane e di birra, la si ritrova nel codice dì Hamurabi, un sovrano della prima dinastia di Babilonia, vissuto intorno alla metà del 1.700 a.C..
Sembra che, ad iniziare per primi la coltivazione del grano, siano stati gli antichi. abitatori della Siria e della Palestina e da qui passò poi in Egitto dove già si produceva l’orzo. Con la coltivazione del frumento, gli uomini passarono da una società nomade, dedita alla caccia e alla raccolta, ad una società stanziale dedita all’agricoltura, cambiamento che portò all’avvento della civiltà stessa.
Per ricordare queste cose e per rimarcare l’attenzione sull’importanza che ha avuto nel mondo rurale la cultura del grano e la produzione del pane, la loro sacralità e le relazioni sociali che nelle comunità si creano intorno ad essi, l’Associazione Trediciarchi, da anni operante nella promozione e nella riscoperta dell’area del Fortore e contribuire al recupero del suo patrimonio storico, artistico, demoetnoantropologico, archeologico, naturalistico e ambientale, ha organizzato un convegno intitolato “La civiltà del grano. I cereali e il pane nella cultura contadina di ieri e di oggi”.
La manifestazione si terrà domani sabato 4 Luglio, a partire dalle ore 18, nel suggestivo chiostro dell’Ex Convento dei Cappuccini in Piazza Umberto I a Riccia. Dopo i saluti del sindaco di Riccia, Micaela  Fanelli, e dell’Assessore all’Agricoltura del comune, Gabriele Maglieri, si svolgeranno le relazioni di Dionisio Cofelice (L’arte molitoria: una storia millenaria), Paolo Di Luzio (Grani antichi, grani moderni. Quali prospettive per l’agricoltura biologica) e Maria Libera Bozzuto (Cereali, malattie e culto dei Santi nella tradizione popolare). Seguiranno alcune testimonianze. A coordinare gli interventi sarà il presidente dell’Associazione Trediciarchi Antonio Santoriello. Al convegno è legata una Mostra nella quale saranno esposti strumenti della civiltà contadina inerenti la semina, la mietitura, la raccolta e la pulitura del frumento. Verrà allestita anche un’esposizione di prodotti da forno e di pani tipici, speciali e di diversi formati e qualità curata dai quattro panifici operanti nel paese: Di Lecce, Fanelli, “I frutti del grano” e “Il pane migliore”.

Commenti Facebook