Il prefetto incontra l’imprenditore 91enne che vuole far saltare in aria le strade che la Regione non vuole pagare

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capussiOggi, mercoledì 13 novembre, a mezzogiorno, si terrà l’atteso incontro tra il Prefetto di Campobasso, Francescopaolo Di Menna, e l’imprenditore Antonio Cappussi che, in catene davanti alla sede del Consiglio Regionale del Molise, si è autodenunciato rimarcando la volontà di far saltare in aria le strade che la Regione Molise non vuole pagare, o per meglio dire, che cerca di pagare il più lontano possibile nel tempo, tergiversando e appigliandosi ai cavilli burocratici, nonostante un Decreto Ingiuntivo per 8 milioni di euro. Il Prefetto Di Menna, non appena ricevuta la richiesta di aiuto del 91enne imprenditore, lo ha immediatamente convocato per ascoltare ciò che ha da dire, ipotizzando una soluzione bonaria della questione, secondo anche quanto dichiarato dal Presidente della Giunta Regionale, Paolo Di Laura Frattura.

Anche questa mattina, come al solito, Antonio Cappussi si è incatenato al portone di via IV Novembre, nonostante la pioggia e le temperature scese di una decina di gradi nell’arco di 24 ore. Come al solito il presidente Frattura è uscito fuori a salutarlo, a stringergli la mano, a ribadire la volontà della Regione di addivenire ad una transazione amichevole. In realtà la transazione la Regione l’aveva già fatta, a dicembre del 2008, quando aveva approvato all’unanimità una Delibera con la quale si impegnava a pagare fino all’importo massimo di 8 milioni un arricchimento per la regione che equivale a 10,5 milioni di euro oltre interessi. Le strade rappresentano un bene primario per la regione, percorse ogni giorno da centinaia di veicoli. Alcune sono vitali per il settore agricolo, altre consentono di collegare diversi comuni del Molise con il capoluogo di regione risparmiando dai 10 ai 15 chilometri. Il che non è poco per chi le percorre tutti i giorni per raggiungere il posto di lavoro. Ricordiamo che il Cappussi aveva già richiesto un incontro con il Prefetto, qualche anno fa, ma il Sig. Prefetto dell’epoca non si era nemmeno degnato di rispondere. “Non farò come tanti imprenditori d’Italia che, presi alla gola dal sistema, arrivano al suicidio. – scrive il Cappussi –  Io no, credo nella Vita e nella sacralità della Vita. Perciò ho deciso di “suicidare” le mie creature, quelle strade che ho costruito con i miei fondi, con il danaro delle banche ad interessi da strozzini, con i soldi dei cravattari. Le farò saltare in aria, una ad una, ottanta chilometri di strade in tutta la provincia di Campobasso!”

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