Frattura: le primarie avranno ripercussioni anche in Regione.

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primarSi è svolta presso la sede del Pd di Campobasso, la conferenza stampa di chiusura della campagna elettorale degli esponenti della mozione Renzi.
Presenti i candidati molisani, Frattura, Fanelli, Cacciavillani e Cosimi.
In apertura, il Governatore ha voluto chiarire la questione legata al sostegno annunciato in suo favore da parte di Antonio di Pietro e di altri partiti di centro sinistra, che non poche discussioni e polemiche hanno scatenato, oltre a qualche risentimento da parte degli altri competitor: “In un grande partito come il Pd, qualora altre personalità della coalizione volessero partecipare ad un così esteso evento, non vedo quali debbano essere gli ostacoli da presentare a tali amici e colleghi.

Se il centro sinistra vuole fermarsi sulle sue vecchie posizioni chiuse, non si avrà il cambiamento necessario per dare al nostro Paese l’impulso di cui ha bisogno.
Comunque, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale alle prossime elezioni si voterà con un sistema più normale e diventa importante convincere quanti più cittadini a starci accanto per garantire stabilità alla coalizione che vince.
Da parte nostra, ha continuato Frattura, abbiamo affrontato la campagna elettorale con grande serenità con l’auspicio iniziale di una grande partecipazione. Competono tre mozioni, ma noi siamo convinti che Renzi sarà il candidato vincente delle primarie, quindi prossimo segretario del Pd, con Civati e Cuperlo a seguire. E spero in questo ordine, ironizza il Governatore.
Naturalmente, i riferimenti alla situazione regionale ci sono stati, considerata l’atmosfera piuttosto tesa che si è creata tra le varie aree del Partito:
Se il partito cambia cambia, ha detto Frattura, ed i cambiamenti portano anche il modifiche al suo interno compresi gli uomini che vi coabitano.
Oggi, dopo la precedente esperienza sempre pro-Renzi, ci ritroviamo di nuovo qui e siamo sempre allo stesso posto, in opposizione al blocco storico del partito locale, cosa che mi convince ancora di più a proseguire questa strada.
Queste nostre candidature, oltre alla presenza degli eletti alla segreteria nazionale, intendono ridare slancio a livello locale, creando un partito democratico ancora più forte.”
Tornando sul tema nazionale Frattura ha poi detto che “Avere una rappresentanza ritenuta incostituzionale ci mette nella posizione obbligata di tornare al voto, con una nuova legge elettorale che questo governo non ancora inizia a imbastire, nonostante ne parli da mesi, con Renzi naturale candidato a premier di questo paese.
Nuova legge elettorale ed immediatamente alle elezioni.
E sempre sul piano politico, il Presidente ha chiarito le voci che lo vedevano papabile candidato a Roma: “Per quanto mi riguarda, preciso con chiarezza che non ho nessuna intenzione di tradire la fiducia ricevuta dai molisani e malgrado le difficoltà persistenti e le scelte anche impopolari da adottare, resto al mio posto e mi ripresenterò al cospetto dei molisani alla scadenza del nostro naturale mandato.”
Terminata la parentesi nazionale, di nuovo sul Partito locale, con le prime avvisaglie a Ruta e Co.sul rinnovo della Segreteria Regionale previsto per la prossima primavera: “Noi saremo l’alternativa del gruppo conservatore attualmente in carica e che copre la reggenza del PD locale.
Nessuna polemica, come sempre, ma andiamo avanti sulla nostra strada, preparando in Molise una lista che rispecchi il nostro ideale di Partito, nuovo, giovane e dinamico.”
Frattura poi, rimarca che “In questo partito, in Molise, ragionare in termini aulici è pura utopia, bisogna restare con i piedi per terra e lavorare ognuno per la sua mozione, così da avere maggiore riconoscibilità sui percorsi elettorali e governativi.” Il riferimento è al sostegno che Frattura diede ad alcuni presidenti di Federazione che però non lo sostengono in questa fase delle primarie.
Frattura poi si è soffermato anche sulla sua maggioranza consiliare ed il suo coinvolgimento in queste settimane nelle primarie del Pd e neanche qui il Governatore le ha mandate a dire.
“Devo anche prendere atto dell’esistenza di una maggioranza nella maggioranza, e l’esempio lampante è stato il comportamento di alcuni consiglieri sul l’abolizione dell’articolo 7.
Una parte del Pd si è schierata contro di me, che proposi a luglio la totale abolizione di quell’articolo, ed oggi paghiamo le conseguenze note a tutti.
E come questa, anche altre situazioni dove si è creato un forte dualismo tra i due blocchi che corrispondono, guarda caso, alle mozioni diverse delle primarie. Quindi tra le primarie e l’attività di governo necessariamente esiste un nesso ed esisteranno anche delle verifiche.”
Finalmente siamo dinanzi ad un vero dibattito politico.

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