“Crozza ci fai un baffo!”, la risposta dei giovani di Bojano: il Molise esiste

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Se ne infischiano se Crozza dice che il Molise non esiste. Rispondono per le rime e chiedono un incontro con l’uomo di spettacolo che non conosce la realtà della seconda regione più piccola d’Italia. Le parole del Presidente del Consiglio Regionale, dell’assessore regionale alla Cultura, del direttore D’Elia, del già ispettore di Servizio Civile, Pinneri. Successo a Bojano per “Vi raccontiamo di noi. Un anno di…BACI & ABBRACCI, ossia Bellezza, Amicizia, Creatività, Impegno, e Altruismo, Buonumore, Bravura, Responsabilità, Accoglienza, Condivisione, Cultura, Ideali. Le premiazioni Celtagram MFF Notti Turchese.

“Per scalfire il rumore suscitato dal ritornello “Il Molise non esiste” bisognava fare altrettanto, e forse ancora più “rumore”. E noi l’abbiamo fatto, contando sulla forza e la buona volontà dei giovani molisani, intercettando le speranze e i sogni di chi non vorrebbe mai lasciare questa terra, e parallelamente toccando con mano la disperazione di chi è consapevole della mancanza di opportunità per poter restare”. Con queste parole che scorrevano sullo schermo e la colonna sonora de “Il Gladiatore” composta da Hans Zimmer e Lisa Gerrard i ragazzi della redazione UMDI del quotidiano internazionale Un Mondo d’Italiani e dei progetti Turchese e Argento di Servizio Civile, hanno dato il via ad una kermesse unica, nella gremitissima sala del Centro Studi Agorà nella piazza di Terre Longhe a Bojano, in risposta al doodle virale rilanciato da Crozza nel parlare dell’abusivismo edilizio.

I giovani molisani, insomma, se ne infischiano dei proclami di Crozza “Venga a vedere di cosa siamo capaci!”, hanno preso la parola, si sono rimboccati le maniche e dato vita a “Vi raccontiamo di noi. Un anno di…BACI e ABBRACCI”.
“Noi non ci stiamo – dicono i ragazzi – e invitiamo Crozza a venire in Molise. Le generalizzazioni sono sempre pressapochismo, ma possono fare molto male a chi, come noi, ci stiamo impegnando per valorizzare il nostro territorio!”.

“Molise Noblesse – ha sottolineato Mina Cappussi, formatore e direttore UMDI – non è solo il titolo di un progetto, è piuttosto una filosofia di vita, è un principio, una linea di pensiero, una condotta. Un credo, una bandiera, una medaglia apposta sul petto di chi torna ad inorgoglirsi della terra dei Padri Sanniti. Perché Molise Noblesse è diventato oggi un “modo di essere”, un brand, un logo, un marchio, un sito, un riferimento su centinaia di eventi e di appuntamenti organizzati da Centro Studi. Un impegno estenuante, un sacrificio in termini operativi, economici ed organizzativi, ma grazie a questo impegno si è parlato di Molise Noblesse a Bojano, a Campobasso, nei vari centri in Molise: Campobasso, Fornelli, Gildone, Macchia d’Isernia, Castel San Vincenzo, Campochiaro, Baranello, Vinchiaturo, Sepino, ma anche a Napoli e a Roma reiteratamente, alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, a Palazzo Grazioli e negli altri luoghi istituzionali nazionali, a Bologna, a Trieste, Bari, Barcellona, a Bernalda, a Vibo Valentia, a Pontelandolfo, a Morcone, a Eboli, a San Giovanni Rotondo.

Oltre 100 iniziative in 12 mesi, 42 tra convegni, conferenze, dibattiti, giornate di studio, visite guidate e appuntamenti di promozione territoriale del Molise in Italia e nel resto del mondo, 35 cineforum, 7 collegamenti in diretta con l’estero (Philadelphia, Mar del Plata, Buenos Aires, Parigi, New York, Charlottesville), 7 corsi di Genealogia, 8 studi scientifici avviati, 12 nazioni coinvolte, 1 sito web dedicato, 1 brand, 1 premio di risonanza nazionale fuori dai confini regionali, 13,1 K lettori virtuali, 5 pagine e 12 gruppi facebook, 30 giovani molisani nell’organizzazione, decine di associazioni e federazioni di Molisani nel Mondo che hanno sposato l’idea. Sono questi i numeri di MoliseNoblesse Festival, di cui NON è possibile non aver sentito parlare, tanto vasta è l’eco delle attività che, fino ad oggi, senza soluzione di continuità, hanno movimentato il tessuto sociale del Molise sulla scena internazionale”

E sullo schermo sono stati proposti altri sette video, a raccontare una piccola parte di tutte quelle attività: gli eventi, il Molise Award in the World, le missioni in Italia e all’estero, la Genealogia, Casa Molise, la redazione del quotidiano internazionale intorno a cui ruota Molise Noblesse, l’e-MOVO Mirr or Art, Molis’Arte, i cineforum, i Salotti, la vita quotidiana raccontata con una narrazione da brivido da Valentina Lancellotta, direttrice Turchese UMDI assieme a Francesco Romano. Emozionanti le performance di giovani artisti di talento, promesse della musica, come Piermarino Spina che si è esibito in una composizione esclusiva con tamburo e percussioni, Luciana Patullo (arpa e voce), Alexia di Rienzo (voce).

“Il servizio civile è concepito come opportunità con forte valenza educativa e formativa – le parole del presidente del Consiglio Regionale del Molise, Salvatore Micone – al servizio del bene comune. Un micromondo in cui vi siete trovati immersi e nel quale vi siete messi in gioco. Quella di oggi è la giornata conclusiva per raccontarsi, emozionarsi, testimoniare i dodici mesi vissuti. Ragazzi diversi, ognuno con la propria storia, il proprio percorso, tutti accomunati dallo stesso entusiasmo, misto a un po’ di malinconia per essere arrivati a scrivere l’ultima pagina di questo percorso. Esprimo il mio apprezzamento al presidente dell’associazione Centro Studi Agorà Un Mondo d’Italiani, prof.ssa Mina Cappussi, per aver costruito un percorso di opportunità, esperienza, arricchimento di formazione e soprattutto di crescita personale e sociale per tanti ragazzi. Il mio più sentito e vivo augurio che sia stata per tutti i ragazzi una prima grande ed importante esperienza di vita!”

“I ragazzi – le parole dell’assessore alla Cultura della Regione Molise, Vincenzo Cotugno – sono il futuro di questa regione. Ascoltarli, sentire ed essere partecipe delle loro ansie, timori, speranze e soprattutto essere contagiati dal loro entusiasmo costituisce una iniezione di forza e di ottimismo per lavorare con sempre più impegno. Noi ce la mettiamo tutta. Grazie Mina Cappussi, grazie per il tuo impegno in favore della Cultura e per la crescita della nostra regione!”

E’ stato il direttore dell’Agenzia Agorà, ente di prima classe che dal 2006 realizza la maggior parte dei progetti di servizio civile in Molise, Campania e Calabria, a complimentarsi con i giovani per l’enorme impegno profuso in decine e decine di eventi, testimoniati dai manifesti e dalle locandine che tappezzano la redazione UMDI. Raffaele D’Elia ha raccontato la storia del gruppo AWA a cominciare dall’Agenzia Agorà e dal primo progetto di Servizio Civile gestito per conto della Asrem relativo all’Umanizzazione dell’Accoglienza presso gli ospedali della regione. E ha ricordato che proprio nel 2006, grazie a questo progetto, era cominciata la collaborazione con la dr.ssa Cappussi, consulente Asrem.

Sono poi intervenuti l’assessore alla Cultura del comune di Bojano, Clementina Columbro, la quale ha rilevato l’alto valore umano del programma socio-culturale svolto dal Centro Studi UMDI con progetto Turchese, ricordando il successo di tantissimi eventi ai quali ha sempre preso parte come delegata del sindaco, Marco di Biase; la presidente della Via Micaelica Molisana, Mariantonietta Romano, vaticinando la possibilità di creare un percorso turistico e formare delle guide culturali; Eliana Cappussi per conto di Galtam; Giulio De Camillis e Liberato Amatuzio per Matese Mountain Bike hanno ricordato il successo di Pedalando tra le Culture, Mario Lucarelli con Tilde Perrella di Matese Arcobaleno; Elio Perrella per Bojano Mundial ed SLN Soccer, e Nicola Dell’Omo per CLN Nebbia hanno dato la disponibilità a collaborare con le attività sportive, mentre Maurizio Varriano, coordinatore nazionale Borghi d’Eccellenza, ha raccontato un anno di sostegno discreto al pool dei giovani Turchese della redazione UMDI. Assenti giustificati il prof. Giuseppe Pardini, impegnato con gli esami all’Università e il prof. Giulio de Jorio Frisari per una indisposizione, Emilia Petrollini perché fuori regione.
E’ stata Eliana Cappussi in rappresentanza dell’Accademia Musicale Pentagramma a fare le premiazioni Celtagram Notti Turchese per Matese Friend Festival a Mariagrazia Carrino, Piermarino Spina ed Emanuele Del Riccio, che hanno sbaragliato gli altri concorrenti con centinaia di Like Instagram e Facebook.

Ma i veri protagonisti sono stati loro, i ragazzi Turchese: Valentina Lancellotta, Francesco Romano, Santina Gioia, Martina Colacci, Gianni Russo, Carmine Campanella, Angela Arena, Lorenza De Carlo, Clorinda Nardella, Alessandra Del Riccio, Romina Nocera, Andrea Girardi, Mattia Amatuzio, Andrea De Marco, Giuseppe Minotti.

Tra gli altri sono intervenuti gli OLP Bartolomeo Alberico, Franco Iadarola, Sabina Iadarola. Quest’ultima ha dato lettura di una missiva da parte del già ispettore di Servizio Civile, Pinneri.

“Prof.ssa Cappussi, – la lettera dell’ispettore – è indubitabile che anche noi due, come addetti ai lavori, da sempre, consideriamo il servizio civile un’attività molto utile per la maturazione e l’educazione sociale dei ragazzi. I fondi assegnati annualmente, anche se molto produttivi, sono estremamente limitati rispetto al numero di giovani che aspirano all’ammissione. Avrei voluto presenziare all’incontro di oggi per condividere “Vi raccontiamo di noi” e l’ideale “passaggio del testimone”. Anche se non potrò farlo direttamente, auguro, per il suo tramite, ai ragazzi che hanno ultimato l’esperienza, un prospero futuro, tanta serenità e sempre maggiori significative affermazioni. Il bagaglio di esperienze, maturate quale Ispettore dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, mi ha da sempre convinto che i giovani che scelgono di svolgere questo “rodaggio sociale”, hanno per indole una marcia in più e sono sicuro che, anche i subentranti che oggi si accingono ad “afferrare” il testimone, sapranno farsi valere. Un grazie di cuore ai progettisti che, con, competenza, garbo e passione, contribuiscono a rafforzare o ad insegnare ai giovani l’importanza e i valori della lealtà, del lavoro di gruppo, della generosità, dell’amore verso il prossimo. Buon lavoro e, finché vi sarà possibile, per il bene comune e in particolare delle nuove generazioni, mantenete la passione e cercate di non mollare mai! Ad maiora semper, dr. Pinneri”

L’evento al quale hanno partecipato i giovani che hanno presentato domanda di Servizio Civile e ai quali sarà passato il testimone, è stato organizzato da Centro Studi Agorà, quotidiano internazionale UMDI Un Mondo d’Italiani diretto da Mina Cappussi, Servizio Civile Nazionale, Agenzia Agorà, Casa Molise, Ippocrates, AITEF, con Regione Molise presidenza del Consiglio, Università del Molise Cattedra di Storia Contemporanea, Istituto Italiano Studi Filosofici, Borghi d’Eccellenza, Accademia musicale Il Pentagramma, ViviBojano, Compagnia Stabile del Molise, Matese Mountain Bike, Matese Arcobaleno, Casa Ricovero SS Cuori di Gesù e Maria, S. Maria della Libera, Galtam, I Suoni del Molise, nell’ambito di Molise Noblesse, il Movimento per la Grande Bellezza di una piccola regione. Un film-rouge emozionale sugli eventi che hanno avuto per protagonisti ragazze e ragazzi che hanno scritto una pagina della storia di Bojano, del Molise e dell’Italia nel mondo.

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